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[VIDEO] Aggiornamenti dall’Ucraina di Cisternino: a Ferragosto strage di randagi

Sono bruttissimi gli aggiornamenti che arrivano dall’Ucraina del nostro connazionale attivista Andrea Cisternino. Sono aggiornamenti di massacri, di morti, di cani uccisi con pistole elettriche e sventrati. Di una strage che ha lasciato sul suolo di Kiev quaranta randagi dal 15 al 17 agosto scorso.

Secondo quanto riportatoci da Andrea, i dog hunter hanno ripreso ad uccidere senza sosta e hanno concentrato le aggressioni in special modo negli scorsi giorni. In particolare (e difficilmente può essere casuale) il 16 agosto era la Giornata Internazionale del Randagio: un’occasione che gli ammazzacani hanno con tutta probabilità ritenuto perfetta per attaccare.

Dopo i cinque cani massacrati a Gorlovska, di cui avevamo parlato in questo articolo, a Kiev sono stati uccisi altri sei randagi.

I dog hunter si sono accaniti su di loro con particolare sadismo: dopo averli storditi con una pistola elettrica, hanno proceduto a sventrarli.

Altri quattro cani sono stati massacrati a Ferragosto, sempre a Kiev. Altri sedici hanno trovato la morte di fronte allo studio dello stesso Andrea Cisternino. Altri sette sono stati trovati senza vita a poca distanza.

Infine, l’ultima tornata di massacri ha colpito sette cani del volontario Piotr, già messo in ginocchio dalle uccisioni degli scorsi mesi. Piotr, esausto, ha commentato che se ci saranno altre perdite tra i suoi animali getterà la spugna.

Cisternino spiega di aver ricevuto testimonianze di due giovani con atteggiamento sospetto nella zona. Personaggi sadici che ridevano mentre osservavano i cani mangiare i bocconi imbottiti di veleno, che si assicuravano della morte degli animali prima di allontanarsi.

I volontari sono costernati e impotenti, costretti a combattere da soli una guerra senza fine in cui le istituzioni, come sempre, sono assenti ingiustificate. Indagano, ma tutto sembra sempre concludersi con un vergognoso nulla di fatto: un particolare incredibile, soprattutto se si considera che i dog hunter si vantano delle loro prodezze su un sito web dedicato che, nonostante le denunce, è ancora presente e attivo sulla rete.

Il timore di Andrea, ora, è che ci saranno nuove vittime tra i randagi in occasione della Festa dell’Indipendenza ucraina che si terrà il prossimo 24 agosto.

Per questa ragione, queste sono ore frenetiche: si tenta, come si può, di mettere in salvo il maggior numero di randagi possibile. Gli ammazzacani hanno preso l’abitudine di pubblicare sul loro sito le fotografie dei cani che intendono colpire, e i volontari tamponano, soccorrendo gli animali prima che i loro assassini arrivino.

Ma comprare spazi dove mettere al sicuro gli animali è un’operazione costosa che gli attivisti non possono sostenere come vorrebbero.

La stanchezza è, al momento, alle stelle.

“L’indifferenza di molte persone è complice”, commenta con amarezza Andrea, “e noi siamo stanchi. Non riusciamo più a fermarli”.

Intanto i lavori per la costruzione di Rifugio Italia, il canile modello pensato e fortemente voluto da Andrea per mettere al sicuro i randagi dai dog hunter, vanno a rilento. Cisternino non si appoggia alle grandi associazioni animaliste e può contare esclusivamente sull’aiuto delle persone comuni che seguono il suo ammirevole lavoro. Le donazioni, però, tardano ad arrivare.

E senza soldi la costruzione di una struttura che dovrebbe essere presa come esempio in tutte quelle nazioni in cui i massacri dei randagi sono all’ordine del giorno resta un sogno di carta.

Andrea vanta una pagina Facebook con decine di migliaia di iscritti. Pur nella consapevolezza del grave momento di crisi economica che l’Italia sta attraversando, è facile immaginare che una donazione di uno, due euro a testa significherebbe la possibilità concreta di portare avanti i lavori, forse addirittura concluderli.

I dog hunter non si fermeranno. Neppure Cisternino si fermerà, ma il numero e le risorse degli attivisti che da tre anni investono il loro tempo e denaro è drammaticamente minore rispetto a quello degli assassini spietati contro cui sono costretti a combattere. E intanto i cani muoiono nel fango, nel silenzio e nell’indifferenza. O, peggio ancora, tra risate sadiche e affilate come coltelli.

Se tutti fossimo in Ucraina con Cisternino, potremmo concretamente mettere a disposizione il nostro tempo per aiutarlo. Ma siamo in Italia, e il solo modo che abbiamo per supportare il lavoro di uno degli attivisti più coraggiosi e onesti mai prodotti dalla nostra nazione è quello di aiutare a portare a compimento il suo progetto: quello di costruire Rifugio Italia e di riempirlo dei cani sopravvissuti. Riempirlo di speranza.

Questa è la pagina delle donazioni ad Andrea. Regalategli un minuto del vostro tempo e aiutatelo, per favore.

Foto: i randagi uccisi (fonte diretta Andrea Cisternino).


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8 Commenti

  1. Ciao a te, Rosanna!
    Sì, diamoci da FARE. Ben detto, ben FATTO 😉 🙂

  2. Ciao Elisabetta carissima! Ti aspettavamo! Per quanto riguarda Cisternino, le notizie e le foto che ci manda sono davvero terrificanti. E’ da ammirare e da aiutare anche solo per il coraggio che ha! Bisogna proprio amare tanto gli animali per resistere in quella situazione! Forza ragazzi, diamoci da fare!

  3. Bravo, Johnny! Così si dovrebbe fare!
    Ciao a te 🙂

  4. Mi auguro onestamente che individui del genere, aborti sociali come questi, muoiano il prima possibile.
    Ma Anonymous perchè non hackera il sito e azzera i conti o cancella i dati di questi criminali?
    Dove siete?

    Ciao Elisabetta!

  5. un passo alla volta 🙂

  6. Grazie! Tornata, sì. Bene… non so. Comunque tornata 🙂

  7. ciao elisabetta, bentornata!

  8. Un bacio, Andrea, fratello.

    Ciao a voi, amici dal Cuore veramente buono!
    Eli

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