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Olbia-Tempio: delfino muore tra le braccia dei soccorritori, trafitto da una fiocina

Un delfino trafitto da una fiocina è stato soccorso al largo dell’Isola di Razzoli, in provincia di Olbia-Tempio, ma è spirato tra le braccia dei soccorritori.

A rendere nota la penosa vicenda è stato, qualche giorno fa, il magazine Geapress che spiega che l’animale era ormai agonizzante nel momento in cui il soccorso è arrivato.

Sarebbe stato in grado di resistere alla ferita mortale, un colpo di fiocina ben assestato, per poco più di un’ora – cercando di nuotare nei pressi del faro.

Il suo corpo è stato recuperato dall’Ente Parco de La Maddalena e la speranza (tenue) è di risalire al responsabile di un atto tanto brutale quanto insulso.

Il direttore dell’Ente Parco Ciro Pignatelli commenta: “Un gesto barbaro che qualifica chi lo ha commesso e che evidenza ancora una volta le difficoltà nel recepire i valori essenziali del rispetto della natura e degli animali da parte dell’essere umano”.

“La brutalità dell’episodio e l’inutilità del gesto”, continua Pignatelli, “ci obbligano ad una riflessione rispetto a quanto sia ancora lungo il percorso nell’ambito dell’educazione e della tutela ambientale”.

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nuova Sardegna, la Guardia Forestale avrebbe sporto denuncia contro ignoti e non vi sarebbero, naturalmente, indicazioni utili a risalire alle generalità dell’aguzzino.

L’animale ucciso era un esemplare giovane di due metri e quaranta centimetri di lunghezza che, prima di incontrare il suo infame assassino, godeva di ottima salute. La sua morte è da attribuirsi a dissanguamento.

Foto: il delfino ferito a morte (fonte La Nuova Sardegna).

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4 Commenti

  1. Tutto vero, pene esemplari, mettere ordine…. ma la vera verità è che manca la cultura animalista. Bisogna intervenire sui bambini ed avviarli a una vita di partecipazione con gli animali. Pazienza se non troveranno questi massacratori, li raggiungere la sfiga sempiterna

  2. Sapete? Vado in giro con una Luger P08 calibro 45 in borsetta. Ovviamente è carica. C’è qualche problema? Ma no, non credo…! In Italia tutto è concesso ed è vero, amici,,, Non si danno “pene esemplari”, ne’ c’è “regolamentazione nelle vendite” di certe armi.
    Non vi avvicinate troppo a me, in ogni caso. Accettate il consiglio, o malintenzionati.

  3. Questo schifo avviene perchè non c’è regolamentazione nella vendita di queste armi improprie. Zero controllo.
    Mettere un po’ di ordine no?
    Il brutto è che non frega niente a nessuno.

  4. Fino a che non si daranno pene esemplari e certe da far scontare, non ci potrà mai essere, sopratutto in un paese incivile come l’italia, la possibilità di un diverso atteggiamento da parte dell’uomo.

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