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La Costa Rica annuncia la chiusura degli zoo: libererà tutti gli animali reclusi

La Costa Rica colpisce e affonda, superando in civiltà Paesi ritenuti molto più sviluppati nel trattamento dei loro animali. Il piccolo Stato, che compensa in biodiversità una certa carenza di superficie disponibile, ha infatti annunciato la decisione del suo governo di chiudere tutti i suoi zoo e di liberare le creature in essi detenute.

Il Ministro dell’Ambiente René Castro ha dichiarato: “Ci stiamo liberando di tutte le gabbie e rinforzando l’idea di un’interattività con la biodiversità attraverso parchi botanici, ossia in maniera del tutto naturale. Non vogliamo più animali detenuti in cattività o chiusi in gabbia, a meno che non sia per un soccorso o un salvataggio”.

La chiusura effettiva avrà effetto a partire dal marzo 2014, data della chiusura del contratto tra il governo della Costa Rica e le aziende che si occupano dei suoi zoo, due in tutto. Si tratta di una mossa estremamente civile e progressista che il Ministro ritiene riflettere “un cambio nella coscienza ambientale tra gli abitanti del Paese”.

Le due strutture che verranno chiuse, il Simon Bolivar Zoo e il Santa Ana Conservation Center, verranno trasformate in parchi urbani o giardini in cui gli animali potranno recarsi liberamente e solamente se lo sceglieranno: particolare, quest’ultimo, che rende la decisione governativa ancora più avanzata e positiva.

Uccelli, mammiferi, rettili e insetti attualmente detenuti verranno ricollocati in situazioni appropriate, presumibilmente rappresentate dalle vaste foreste nazionali, dove potranno vivere il resto della loro vita liberamente – seppur osservati a distanza (come è giusto che sia) dal personale dei Santuari e delle associazioni di soccorso.

Gli Stati un tempo definiti “terzo mondo” stanno, di recente, facendo mangiare la polvere a nazioni universalmente percepite più evolute ed avanzate: all’inizio dell’anno, l’India ha bandito lo sfruttamento dei delfini (unendosi ad una lista che include Costa Rica, Ungheria e Cile).

La Costa Rica, che occupa solamente lo 0,03% della superficie del pianeta, è casa di oltre 500 creature uniche e rarissime che rappresentano, da sole, il 4% di tutte le specie conosciute sulla Terra.

Bravissimi. Grazie.

Foto: repertorio (fonte Wikipedia).

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3 Commenti

  1. Questo dovrebbe essere Il Manifesto d’esempio per tutti gli stati del mondo, come dico sempre l’unico problema degli zoo è che esistono!
    Grandissimi!

  2. Questo é perché c’è meno democrazia, o meglio demagogia
    Qua si parla solo e l’idea di uno viene subito smerdata da un altro e cosí rimaniamo fermi, nella merda

  3. Lo dico da sempre: vorrei vivere in Costa Rica! Ed ora ho un motivo in più per volerlo 😀

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