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Carbonia: lascia il cane legato al sole per giorni. L’animale muore di fame e sete

È stata denunciata dalla Polizia la donna che, a Carbonia, ha lasciato il proprio cane legato al sole per giorni, senza cibo né acqua. L’animale è morto di stenti.

Dell’aguzzina non sono purtroppo state rese note le generalità. Quel che si sa è che vive in località Is Garaus e che il suo cane era un meticcio di taglia media, il cui maltrattamento era stato ripetutamente segnalato alla Polizia Municipale da alcuni vicini di casa.

Sfortunatamente, al momento dell’intervento delle forze dell’ordine l’animale era già morto.

Il suo corpo è stato trovato legato ad una catena cortissima, sotto il sole, senza che nei pressi vi fosse neppure una ciotola d’acqua o una cuccia in cui ripararsi dalla calura.

La Polizia starebbe indagando sulla vicenda.

Foto: repertorio (fonte Anyjazz65-Flickr).

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8 Commenti

  1. che schifo certi umani

  2. Ciao a te & Family, Rosanna cara!
    Anche qui è un fermento di umani e…no 😀 e si arriva stanchi, a fine corsa di giornata… e magari vorremmo svegliarci, il giorno seguente, senza leggere degli orrori di cui solamente gli umani (certi umani), sono capaci.
    Un bacio, amica di Cuore e di pensiero!

  3. il maltrattamento è stato segnalato più volte alla municipale che, se ne è sbattuta le balle… bravi…..

  4. Ma liberare il cane dal maltrattamento evidente e chiamare la ASL veterinaria per fare il rilvevamento del chip?
    Diciamo che la ASL veterinaria se ne frega (di buona norma è così per esperienza personale, perlomeno).
    Si sarebbe potuto chiamare un’Associazione Animalista del luogo per compiere la rilevazione dell’eventuale chip.
    Nel frattempo rifocillare il cane con acqua e cibo avendolo prima debitamente tolto da quella maledetta catena (tronchese) e condotto in un luogo riparato dal sole e dal quale “non sarebbe potuto fuggire”.

    Vabbè, lo so che è fantascienza, lasciamo stare va!

    P.S.: Per far muovere il culo alla municipale bastava minacciarli (e in caso di mancato intervento proseguire nei fatti come previsto dalla legge) di fare esposto in procura per condotta inadempiente (nello specifico poi altro chiaramente) registrando la chiamata.
    Col telefonino si può fare tutto o quasi ormai.

  5. Come volevasi dimostrare….. Ma, dico io, un baldo giovanotto amante degli animali, non esiste da quelle parti? Uno che con un qualsiasi attrezzo cazzuto andasse a tagliare quella catena e quantomeno liberasse il cane? Vergogna, vergogna a tutti i fancazzisti che hanno visto e se ne sono fregati altamente, autorità “competenti” (competenti un emerito ca…o) comprese!!!!!!!
    Ciao Elisabetta, vista la mia impegnativa famiglia umana e pelosa, sempre sul tardi andante riesco a collegarmi!

  6. Questa brutta megera che sarà perseguitata dalla sfiga sempiterna, non ha diritto di chiamarsi donna. La cattiveria fine a se stessa è una delle più brutte condizioni umane. Claudia ha senz’altro ragione C’ una specie di reticenza ad intervenire per paura di avere rogne. Un po’ di civiltà da parte di tutti sarebbe oltremodo necessaria

  7. Sempre la solita storia…. A mia opinione tutti sono colpevoli in buona parte di questi casi: chi compie gli atti e anche chi se la prende comoda ad intervenire e chi non segnala attendendo che siano altre persone a farlo. Forse con un po’ di tempestività da parte di tutti si evitano tante morti di innocenti. E più di tutto una giustizia non giusta,,,,

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