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Taormina e l’ordinanza affama-randagi. ENPA: è maltrattamento omissivo

“Ancora un’ordinanza “affama-randagi”. Ad emanarla, stavolta, è stato il Sindaco di Taormina che, con un provvedimento emesso lo scorso 4 luglio, vorrebbe impedire ai cittadini di alimentare i cani vaganti sul territorio comunale. «Il provvedimento non è soltanto illegittimo – spiega l’Enpa -, perché nessuna norma di legge prevede il divieto di sfamare i “trovatelli”, come ribadito da pronunce dei Tribunali Amministrativi Regionali (ad esempio: Tar Puglia, Sez. Lecce, sent. n. 525/12), ma potrebbe configurare una ipotesi di maltrattamento omissivo, pretendendo di impedire di soccorrere un animale in difficoltà.»

Ma, secondo l’Enpa, è anche inaccettabile da un punto di vista etico e da uno giuridico, che chi decide di svolgere una funzione suppletiva rispetto a quella del Sindaco, cui la normativa attribuisce la responsabilità per gli animali vaganti sul proprio territorio, debba misurarsi con un divieto. «L’unico a dover essere considerato inadempiente – prosegue l’Enpa – è proprio il primo cittadino di Taormina perché, se nella città siciliana esiste un problema legato al randagismo, questo significa che non è stato affrontato e gestito secondo le previsioni normative. Normativa che individua nelle Regioni e nei Comuni gli enti preposti ad intervenire per la prevenzione e la gestione di tale fenomeno.»

L’Enpa pertanto chiede al Sindaco di Taormina di modificare o revocare l’ordinanza in questione, se così non fosse l’associazione è pronta ad impugnare il provvedimento nelle sedi più opportune”.

Comunicato stampa diramato da ENPA, 2 agosto 2013.

Foto: repertorio (fonte Wikimedia).

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6 Commenti

  1. Sono assolutamente d’accordo con Marina.cosa c’è da aspettare che l’ ENPA faccia il suo dovere e imponga al sindaco (bella persona) di attenersi alle leggi vigenti e lo denunci. Basta con le meline, le leggi vanno rispettate da tutti. Comunque non credo che i turisti si dispiacciano di un po’ di umanità e di vivere civile

  2. A rimanere nel vero,l’Ordinanza non vieta espressamente di dare da mangiare ai gatti,o ai cani randagi (così fatta sarebbe stata una Ordinanza illegittima),ma di imbrattare il suolo pubblico. In breve,chi vuole,continui pure a dare da mangiare,ma abbia cura poi di lasciare pulito il suolo pubblico.

  3. A casa mia, secondo le leggi vigenti, l’ordinanza in questione è in netta contrapposizione con le disposizioni normative ai sensi dell’art. 544 cp e legge quadro 281/91 in materia di randagismo, che vieta maltrattamenti di animali e quindi semplicemente inapplicabile.
    Consiglio a chi emette atti del genere di studiare le fonti del diritto.*

    La figura del sindaco, che ricordiamolo per legge è il proprietario di tutti i cani vaganti presenti sul territorio di competenza amministrativa, diventa con l’emissione di tale ordinanza – che vieta irragionevolmente di sfamare questi animali randagi – come quella di un padrone crudele che nega il cibo ed il beveraggio ai propri animali domestici de facto.
    Maltrattamento di animali – randagi – attraverso la negazione del cibo imposta con divieto espresso rivolto alla popolazione.

    Dunque traetele voi le conclusioni, d’altra parte da un esponente dell’UDC (Partitocrazia Associata) cosa ci si poteva aspettare?
    Sicuramente anche il turismo né risentirà negativamente fintanto saranno presenti squalificanti e miserabili atti oltraggiosi nei confronti di questi animali già dimenticati peraltro dalle istituzioni.

    Una vergognosa beffa.

    * A mio dire la cd. “ordinanza contingibile e urgente” dovrebbe essere rigidamente e severamente subordinata alle leggi nazionali senza riserve, deroghe possibili unicamente in casi di reale e comprovabile urgenza, e non è affatto questa la situazione.

    Considerando infine gli imputabili motivi (chissà di chi è la colpa) per cui il fenomeno del randagismo è una piaga che appare insanabile maggiormente nelle località del sud, ordinanze del genere sono un’aggravante all’inadepienza delle istituzioni oltre che una chiara intenzione di reato.

    Un rignraziamento particolare ad ENPA e A4A

  4. Mariuccia Fornasari

    Non vorrei mai leggerle o sentirle queste notizie, l’umanità deve progredire, non brutalizzarsi. Non è accettabile in nessuna maniera questa posizione, è un brutto sogno. No, per favore, non ci credo.

  5. Mi chiedo perchè l’ENPA non intervenga e basta. Perchè aspettare che il “signor” sindaco ritiri l’ordinanaza, fatta appositamente per evitare che i delicati occhietti dei turisti vedano? In casi tanto palesi di inadempienza e di illegalità, fatti da chi, per primo, dovrebbe difendere la legge, le associazioni dovrebbero intervenire direttamente presso la magistratura. Inoltre il sindaco dovrebbe essere rimosso immediatamente dalla sua carica, ma questo accadrebbe solo in un paese civile, e l’italia è tutt’altro che civile.

  6. Al Sig. Sindaco di Taormina:
    bravo, ma proprio bravo, misericordioso, intelligente, compassionevole, sensibile… insomma un vero GENIO!

    (CaXXo… che bisogno abbiamo che tornino i “cervelli in fuga”, quando ci ritroviamo l’onore di convivere con simili menti eccelse?!?)

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