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È morta Samir, la tigre che uccise il suo custode a Pinerolo

La tigre Samir è morta improvvisamente a pochi giorni dal suo trasferimento presso lo Zoosafari di Fasano, in provincia di Brindisi.

L’animale, di otto anni di età, è stato ritrovato senza vita all’interno della sua area e, secondo il parco faunistico, le cause del decesso sarebbero naturali.

Sul posto sono arrivati i veterinari dell’ASL di Brindisi assieme al Nucleo CITES regionale del Corpo Forestale dello Stato, che hanno steso due verbali. In essi, sempre secondo il parco, viene evidenziata “l’assenza di qualsiasi problematica ambientale o ipotesi di maltrattamento”.

Samir sarebbe morto nel sonno. In ogni caso, sul suo corpo verrà eseguita una necroscopia che accerterà le esatte cause del decesso.

A Fasano sottolineano che Samir, nonostante quanto avvenuto al Parco Martinat di Pinerolo – dove aveva sbranato il suo custode – non era mai stato aggressivo ma anzi si era sempre comportato in modo “fondamentalmente amichevole e bonario”.

Il presidente dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari, dottor Marco Melosi, non esclude che il predatore “si sia lasciato morire anche a seguito del distacco dall’ambiente dove era cresciuto”.

“La tigre, come tutti gli animali non domestici, soffre sempre le condizioni di cattività, per ottime che siano”, continua Melosi. “Se poi subisce il doppio trauma di essere strappata al luogo dove ormai è abituata a vivere e ha stretto un legame affettivo con le persone che se ne prendevano cura, le conseguenze di questo genere di stress possono essere devastanti. Di stress non si muore, è vero, ma esattamente come avviene per i cani o altri animali domestici, può darsi che Samir abbia smesso di bere o mangiare e per questo sia morto”.

In alternativa, Samir avrebbe potuto soffrire di una patologia: “Spesso, dietro l’aggressività si cela la presenza e la persistenza di dolore fisico. Per questo quando trattiamo un animale aggressivo andiamo per prima cosa alla ricerca di malattie che possano aver provocato un dolore cronico”.

“Forse Samir aveva un disturbo fisico che l’ha portato prima ad aggredire ed uccidere il suo padrone e poi, purtroppo, alla morte”, conclude il veterinario.

In ogni caso, saranno gli esiti degli esami post mortem a mettere la parola fine a questa vicenda molto triste di segregazione e solitudine.

Foto: repertorio (fonte Wikipedia).

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7 Commenti

  1. Bella e interessante discussione, quella tra Johhny e Massimo <3 <3

    Buona giornata, amici dei nostri migliori amici 🙂

  2. Mi trovi perfettamente d’accordo ancora una volta, ci sono così tante cause e concause, e solo pochissimi colpevoli – che casualità! – che hanno dato il via a tutto sfruttando anche l’ignoranza e l’indolenza dei popoli – colpevoli passivamente anche questi – (l’ultimo esempio è quello della cleptocrazia italiana che da 25 anni – ma anche di più secondo me – come dici tu ha imputridito qualunque cosa di buono c’era o sarebbe potuta esserci in questo paese, ma alla gente non interessa c’è chi addirittura vota per consuetudine..e mostra l’ardire di lamentarsi).
    Ed è vero che questa non è la sede giusta per argomentare o confrontarsi, chiedo scusa a tutti per l’OT.
    Mi unisco con forza al tuo pensiero quando dici che la responsabilità, vista la situazione, deve tornare a noi che con coscienza ed intelligenza dovremmo iniziare a svegliarci dal sonno e fare qualcosa di buono per rimediare a questo scempio mostruoso che tocca oramai ogni cosa mandandola in malora.
    Ed è proprio questo lo zoccolo duro da battere…purtroppo, un circolo vizioso davvero distruttivo.
    Mi auguro che tutto ciò abbia, come tutte le cose però, una fine e che questa sia vicina!

    Un saluto a te e a tutte le persone di buon cuore e di grande volontà.

  3. Certo JohnnyF il mondo stà messo male,sono tanti gli esempi e spunti possibili che ci porterebbero ad un’ analisi generale della situazione.Io credo che di solito sono le multinazionali o i gruppi economici forti a corrompere i politici che a loro volta per mantenere il potere e fare una bella vita alle spalle della gente mantiene la massa con le finanze pubbliche vedi debito pubblico italiano fuori controllo da almeno 25 anni nonostante tutte le finanziarie e manovre fatte stiamo al punto di prima come se niente fosse stato fatto.Il punto è che la gente non pensa, i motivi potrebbero essere molti ma ci vorrebbe molto tempo per parlarne e la sede giusta,oggi visto il fallimento totale dei partiti tradizionali in Italia resta solo la gente di buona volontà come si soleva dire quindi ci vuole un lavoro di gruppo che poi abbia anche un collegamento internazionale; quando in un pianeta come la terra si sciolgono i ghiacchiai e i grandi predatori vanno verso l’estinzione vuol dire che noi come umanità abbiamo il tempo contato,non c’è molto tempo da perdere ! Saluti

  4. E’ vero Massimo, sono d’accordo, il mio voleva essere un preludio ed una provocazione, nonchè un’accusa contro il modo di vivere che ormai si è globalizzato (bella la globalizzazione vero?)
    La verità è che la crescita demografica incontrollata e lo sfruttamento continuo di risorse, con politiche – soprattutto di matrici economiche – a carattere puramente estrattivo (tipico delle Multinazionali e Corporation, ma oramai estese anche alle altre realtà produttive più piccole) ovvero la scelta del profitto all’investimento (non reinvesto, sfrutto e porto via tutto) hanno fatto si che si arrivasse a tutto questo.
    (Vedi olio di palma e il suo utilizzo nella vita di tutti i giorni, personalmente l’ho mandato aff..con tantissime altre cose da un sacco).
    I governi – colpevoli quanto gli altri – cosa hanno fatto? Niente, anzi…(corruzione) così come la gente che vive in un mondo dorato, dorme e compra compra compra ed è sempre infelice e tormentata.

    Tu hai perfettamente ragione, il mio era solo un voler dire che l’ordine della Natura è stato ignorato e stravolto e non ce n’era proprio bisogno, si poteva evitare.
    In molte zone del mondo organizzano Safari Big Hunting ad esempio, con 20.000 $ ti porti a casa un bel leone come trofeo.
    Non dico altro, perchè se devo parlare del turismo sessuale e di 1mln di altre piaghe mi fermo qua.
    Tutto questo ed altro contribuisce sensibilmente alla riduzione degli habitat degli animali e all’impoverimento dell’ambiente, e dell’essere umano stesso.

    Mi domando infine come sia stato possibile che i Nativi Americani (il più grande olocausto che la storia possa ricordare) abbiano vissuto 12.000-13.000 (c’è chi azzarda da più tempo) anni colonizzando (ne erano diverse decine di milioni…) interamente un vasto continente e armonizzando con la natura in maniera che, definire incredibile – per noi – non rende l’idea.
    Non avevano sistemi monetari, non avevano stupide ambizioni.
    Vivevano e traevano dalla natura ciò che era loro necessario per andare avanti.

    E’ una cosa che fa molto riflettere davvero.

    Un abbraccio Massimo!

  5. Si JohnnyF è un concetto giusto ma se noi con le nostre attività umane stiamo distruggendo il mondo non tiene senso quel concetto;noi invece ci dovremmo chiedere:E’ questo il mondo che vogliamo?,E’ giusto che questi grandi animali debbano fare questa fine? e in ultimo: Che cosa facciamo noi nel nostro piccolo per evitare questo?

  6. Onestamente penso che la vita di questi animali abbia un significato se questa si possa svolgere come detta la Natura, senza nulla togliere a nessuno.

    Detenere animali del genere in cattività per quanto ottimale possa essere è profondamente sbagliato.

  7. Permettetemi di riportare qui le parole inviatemi dalla signora, Edi Morini, residente in Pinerolo e mia cara amica.
    Credo che queste sue parole siano degne di essere lette e di essere meditate.

    Grazie. E grazie a te, Edi, per tutto quel che fai, onorando e proteggendo ogni giorno i nostri amici animali, nonostante i tuoi problemi.
    Elisabetta

    ***

    Samir non c’è più. Era uno splendido esemplare di tigre maschio: giovane e sano, forte, magnifico, maestoso. Sono convinta che se fosse rimasto con Carla Agosteo, la signora che lo ha allevato a Pinerolo, sarebbe ancora vivo, bello e vivace. Sulle tigri di Pinerolo sono stati sparsi fiumi di inchiostro. Carla Agosteo e suo marito, Mauro Laggiard (lui decoratore, lei ambulante) hanno dedicato ai loro felini una vita intera: acquistandoli a caro prezzo pur di salvarli da situazioni difficilissime, quando già le belve si trovavano in cattività in Italia. A Roletto, i due coniugi avevano una grande casa con ampi spazi per gli animali: scacciati dall’intolleranza del vicinato, anni fa lanciarono un appello tramite Licia Colò durante la trasmissione “Geo and Geo”, trovando ospitalità presso il Bio Parco Martinat di Pinerolo. Sergio Martinat, proprietario della struttura, chiese e ottenne dai due esausti coniugi che gli animali rimanessero loro esclusiva responsabilità, anche a livello di costi per mantenimento e cure. Le tigri furono un’attrazione mirabolante per miriadi di visitatori. Finchè Martinat morì e i signori Laggiard, ormai pensionati artigiani, si ritrovarono a non sapere dove trasferirsi con i loro quattro zampe e a tribolare per far fronte alle spese per rifocillarli.
    Il resto è storia: Carla e Mauro si erano separati perchè i problemi non aiutano nessuno, lui veniva meno sovente a trovare gli animali a cui voleva bene. Di qui probabilmente la reazione di Samir, costata la vita al suo imprudente proprietario. Chiunque, tra le autorità preposte, avrebbe potuto aiutare Carla, Mauro e pelosa famiglia prima della tragedia. Garantendo spazi adeguati a persone e animali: da tempo Carla avrebbe bisogno di un prefabbricato o di un alloggio comodo in cui vivere. Abitava in una baracca al freddo, con grande dignità, pur di non abbandonare i suoi amici quadrupedi.
    Dopo il dramma, le tigri sono state trasferite in vari parchi quindici giorni fa, i sindaci si sono dichiarati soddisfatti, gongolanti e…..Samir è già morto. Credo che non sapremo mai perchè, ma che possiamo immaginarlo con facilità. Con troppa facilità. Troppe coincidenze. Come mai nessuno ha chiesto a Carla come se ne occupava e perchè non le è stato permesso di trasferirsi insieme ai suoi felini ?? La tigre sarebbe ancora viva. Invece, Carla è stata scoraggiata dal presentarsi nei parchi perchè le tigri dovevano ambientarsi….Davvero un inserimento esemplare. Da esperti, da scienziati. Gli animali sono capaci di affetto incondizionato: sradicare dei felini affezionati alla loro amica umana ha prodotto dolorose conseguenze.
    Anche quando muore una gattare, sappiamo quanto sia spesso triste la sorte dei suoi mici.
    I luoghi comuni si moltiplicano. C’è chi sostiene che le tigri dovrebbero vivere esclusivamente nel loro ambiente naturale. Chi afferma che si dovevano sterilizzare. All’epoca della creazione tutti gli animali sono nati liberi. Anche i cani e gatti che vivono accanto ai loro stressati padroni in angusti appartamenti, sterilizzati per mancanza di alternative, sono scaturiti liberi dalla mente del Creatore per correre dove volevano attraverso spazi incontaminati. Ma il pianeta odierno è ammalato da un pezzo. Le tigri, nel loro ambiente naturale, sono a fortissimo rischio di estinzione: a causa dei bracconieri, dell’inquinamento, del disboscamento. Infatti il 2010 era “L’Anno della Tigre”. Carla ha dimostrato di sapersi occupare benissimo dei suoi felini: che godevano di ottima salute prima del forzato trasloco faraonico (con i soldi spesi per questo triste spettacolo, potevamo mantenere l’intero gruppo a Pinerolo per lungo tempo). E che si erano moltiplicati. Perchè non creare un’attrattiva turistica pinerolese che avrebbe permesso a tutte le creature coinvolte di vivere benissimo ?? Carla avrebbe potuto intrattenere senza sforzo intere scolaresche con i suoi aneddoti. E’ una donna intelligente, coraggiosa, simpatica, competente.
    Il passato è prodigo di esempi: Joy e George Adamson, Dian Fossey e tanti altri hanno dedicato la loro intera esistenza ai magnifici abitanti della jungla, convivendo con loro. Basta rileggere. “Nata Libera”, “Griska e l’orso”, “Gorilla nella nebbia”, “Sognavo l’Africa”, “Kop la pantera”, per capire quanta tenerezza può esserci tra bipedi e animali. Carla e Mauro ricalcavano degnamente queste orme: è mancato un aiuto minimo da parte di chi poteva offrirlo tanto tempo fa.
    Le bufale metropolitane si sciupano: si dice che mendicavano con le tigri. Falso. Che andavano in banca con loro. Assolutamente no.
    Quella di Samir è una fine annunciata. Il secondo tragico atto di un dramma che potrebbe riservarci altre lacrime.
    Questa è solo una delle facce di un caleidoscopio preoccupante: da un giorno all’altro, la burocrazia può toglierci tutto….Figli, casa, lavoro, animali, affetti, proprietà, libertà di espressione. Non intendo colpevolizzare i burocrati, che sono inconsapevoli ingranaggi di un sistema, ma è allarmante come sorgano dei buonisti\perdonisti pronti a dire che il bicchiere è mezzo pieno mentre in realtà è desolatamente vuoto. Samir, come Lennox e tanti altri animali uccisi dai sistemi umani, era in piena salute e poteva vivere sereno: la sua morte è una grave ingiustizia. Ovunque ritmi e palpiti vengano livellati e spenti, sorgono delle ombre: che si tratti di una casa famiglia dove i bambini dimenticano le loro origini; di un ospizio dove un anziano viene rinchiuso contro la sua volontà; di un’attività stroncata; di una prigione o di un tribunale dove avvengono soprusi: di un ospedale dove avvengono degli errori….Non va “bene così”, non c’è pensiero positivo o perdono che tenga: sono ingiustizie gravi che vanno contrastate. E’ terribile che ci sia chi cita la volontà di Dio davanti alla sofferenza: Dio ci ha comandato di amarci e aiutarci, non di agire come Ponzio Pilato.
    Se un ammalato\a non è libero di curarsi come vorrebbe, che si tratti del metodo stamina o del metodo Di Bella, non è la volontà di Dio: è una imposizione, inflitta a chi ha pagato la mutua e avrebbe il diritto di curarsi gratuitamente come preferisce.
    Se un genitore non riceve aiuto e gli vengono tolti figli, non è “per il loro bene”. E’ una prepotenza terribile a cui dobbiamo opporci.
    Se ci tolgono il lavoro alle soglie della pensione, non è “un’opportunità”. E’ una fregatura.
    Impariamo a ribellarci, civilmente ma fermamente.
    Meno buonismo e più “legni dolci” come diceva il Don Camillo di Guareschi. Ciao, Samir: vali più tu da morto di tanti esperti vivi.

    Un caro saluto,
    Edi

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