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Vivisezione, accuse di Garattini. Il PAE: il Ministro organizzi contraddittorio

Di seguito la lettera aperta indirizzata al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, prof.ssa Maria Chiara Carrozza.

“Sig. Ministro,

Riteniamo pretestuosa, fuorviante, dai contenuti astiosi ed offensivi la lettera aperta del prof. Garattini direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’, indirizzata alla Sua attenzione, a significare il momento di evidente sbandamento di chi sostiene ancora la pratica della sperimentazione animale.

Dal farmacologo Garattini ci saremmo aspettati un appello di alto profilo scientifico e non una lettera dal contenuto falso la cui forma e sostanza non corrispondono alle aspettative. Si percepisce forte nervosismo nelle sue affermazioni, accuse confuse contro tutto e tutti mettendo in un unico calderone argomenti più svariati dal metodo Di Bella  al processo contro i geofisici, da Stamina alla “disinformazione” del movimento animalista.

Ma la vera conferma della propria consapevolezza circa il fallimento della vivisezione (s.a.) lo riscontriamo nelle parole diffamatorie dello stesso Garattini rivolte agli esperti sui metodi alternativi definendoli pseudo-ricercatori. Vili accuse, come vile è incolpare senza fare nomi solo per evitare conseguenze legali, pretestuose al fine di evitare il confronto scientifico con la controparte. Di fatto Garattini & co. sebbene siano esperti nella pratica da loro sostenuta palesano totale ignoranza circa i metodi alternativi ed avanzati che rappresentano il futuro della ricerca scientifica ed è questo il motivo per il quale si sottraggono a qualsiasi contraddittorio.

Oltretutto quanto affermato dai direttori scientifici circa l’inesistenza di vere alternative al modello animale corrisponde a falsa informazione, in contrasto con la ricerca che usa e sviluppa modelli alternativi a livello mondiale ed in netto contrasto con l’aver istituito al Ministero della Salute visto il “Tavolo tecnico sui metodi alternativi alla sperimentazione animale” inaugurato dal precedente ministro della Salute Balduzzi in accordo con il PAE e proseguito dall’attuale ministro Lorenzin.

Sia l’opinione pubblica ( l’87% degli italiani è contrario alla sperimentazione animale: fonte Eurispes 25° Rapporto Italia 2013)  sempre più informata sia la parte emergente della comunità scientifica,  sono consapevoli  che la prova sull’animale è la via migliore per costruire curriculum e pubblicazioni scientifiche, ma è soprattutto utile per fornire la risposta più favorevole agli interessi delle aziende produttrici: la sperimentazione animale è l’alibi per una sperimentazione sull’uomo senza adeguate garanzie (è l’uomo la vera cavia per ogni nuovo prodotto immesso sul mercato); consente ai produttori di predeterminare la risposta di qualsiasi test (basta variare la specie animale usata);  fornisce alle aziende produttrici l’incertezza della prova: consente di affermare, prima delle prove cliniche sull’uomo, che non vi è pericolo in quanto tutti i test su animali approvati ed indicati come obbligatori dagli organi regolatori sono stati eseguiti. Come pure di affermare, una volta avvenuto un disastro farmacologico, che le prove su animali non sono predittive, permettendo alle aziende di aggirare le responsabilità penali, civili e il pagamento dei danni causati agli esseri umani.

La verità è che Garattini & co. sostenuti dalla lobby del farmaco antepongono il profitto alla salute delle persone con il sacrificio di milioni di animali.

Le chiediamo, Sig. Ministro, di concordare un contraddittorio con le parti scientifiche nella sede da Lei rappresentata per garantire condizioni di terzietà ed imparzialità onde dissipare la controversia in essere.

Stefano Fuccelli

Presidente Partito Animalista Europeo”

Foto: repertorio (fonte Wikimedia).

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7 Commenti

  1. E’ chiaro che una strada etica e giusta della sperimentazione non interessa nè le aziende farmaceutiche e nè questa gente nei ministeri,è anche chiaro che dietro c’è molto denaro e quindi lascio all’immaginazione…
    Poi un altro errore che si fà è dare l’alibi di scienziato a questi criminali ma chi sà un pò di piscologia sà bene che: dietro un vivisettore si nasconde una persona sadica e psicopatica non è Einstain,sono cose elementari ai tempi di oggi!

  2. P.P.S. Dimenticavo! Importante! Un abbraccio particolare e GRAZIE a JOHNNYF, il quale ha citato uno dei più nefandi “squartatori tagliacorde” della storia della Sofferenza: Cartesio/Descartes.
    Questo signore “illuminato”, il quale riteneva gli animali “macchine incapaci di pensare e provare sensazioni”, era solito recidere loro le corde vocali, prima di procedere alla pratica vivisettoria, poiché, affermava di essere “infastidito dalle loro urla, rumori molesti quanto cigolii di ruote di carrozza”.

  3. P.S. Vorrei chiedere al Prof. Umberto Veronesi:
    ma che vuor dì?!?

    QUI —–> http://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/12_a_pensieri-animali-sperimentazione.shtml

  4. Cari amici,

    avevo tentato un copia/incolla di una lettera ad un settimanale (e la relativa risposta), ma il testo è troppo lungo e non viene probabilmente pubblicato per questo motivo.

    Vorrei invitarvi a leggere quanto si scrive e quanto si risponde (i commenti sono sotto, ovvio).
    Vorrei invitarvi a riconoscere anche voi uno dei peccati mortalissimi di cui certa parte di umanità costantemente si macchia; il leccaculismo.
    Vi invito anche ad indignarvi (se vi pare), tanto, noi “animalARI” siamo tacciati sempre alla stessa maniera:
    una sorta di setta di millantatori, fancazzisti, ignoranti intrisi di favolette, arroganti, guerrafondai, hitleriani… e chi più ne ha più ne metta.
    Ma nessun “NON-animalARO” si pone un dubbio;
    questi fanno, almeno. Noi? Noi cosa facciamo? Qual è la nostra (buona) azione?

    *Garattini = l’uomo (e faccio molta fatica a chiamarlo “uomo”), che, la prima volta che lo vidi pensai “Non mi piace…” e, la prima volta che lo ascoltai pensai: “[…]” (OMISSIIS).

    A voi.
    Elisabetta

    http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/02/16/su-garattini-e-la-vivisezione-chi-e-contro-e-la-replica-del-direttore/

  5. Perdonate la lunghezza di quanto segue, ma vorrei copiare ed incollare una lettera e la risposta a questa lettera.
    E, a questo punto, non mi resta che RImettermi disgraziatamente nelle man…acce di chi sta SU.
    Io sto GIU’. E me la prendo in quel posto, come tutti quelli che stanno GIU’, d’altronde.

    Prego, indignatevi (quanto NON basta).
    Elisabetta Lelli

    ***

    Su Garattini e la vivisezione. Chi è contro e la replica del Direttore

    Buongiorno signor direttore,
    mi chiamo Fabio Sandrelli e da anni sono abbonato al vostro settimanale OGGI…Purtroppo, sono qui per comunicarle che finchè darete spazio alle idiozie che scrive il dott. Garattini Silvio dell’Istituto Mario Negri non rinnoverò più l’ abbonamento con voi e cercherò con tutti i mezzi possibili per convincere più gente possibile a non acquistare più il vostro settimanale. Ho letto l’ultimo articolo che ha scritto sul n. 7 del 15/02/2012 e sinceramente ritengo vergognoso che si possa far pubblicare tali stupidaggini scritte da uno che per anni ha vissuto sulle spalle dei malati e come lui tanti “scienziati” che sono convinti che la sperimentazione animale sia necessaria….Ma usiamo il termine corretto, senza nascondersi a termini fraudolenti, VIVISEZIONE. Ormai si è risaputo che dietro all’ ignobile ricerca scientifica basata sulla tortura e morte di innocenti esseri viventi che sono totalmente diversi da noi uomini si nasconda un accordo tra questi mostri e le lobby farmaceutiche. E’ risaputo anche, e questo grazie allo strumento di internet che si riesce a trovare documentazioni mai pubblicate sugli errori e sui fallimenti…Ormai molti vivisettori stanno aprendo gli occhi e dalle loro bocche dichiarano che la VIVISEZIONE non serve a nulla…Comunque, vorrei consigliarle, di collegarsi a questi siti internet di medici che fanno ricerca senza la VIVISEZIONE, ma adottano i metodi sostitutivi…E’ ovvio, che chiedo che si dia più spazio a loro che a gente come il dott. Garattini….Ecco qui di seguito le lascio alcuni siti dove potrà eventualmente pubblicare interessanti articoli coinvolgendo quei medici che fanno la vera ricerca:
    http://www.crcssa.it
    http://www.novivisezione.org
    http://www.novivisezione.org
    http://www.icare-italia.org
    http://www.antispec.org/
    Se vuole, in internet troverà un sacco di documenti che dichiarano il fallimento della Vivisezione….e mi piacerebbe che proprio dal suo settimanale finalmente si desse più luce a chi fa ricerca usando i metodi sostitutivi che stanno già dando ottimi risultati…e si desse più spazio al finanziamento verso loro e non verso a TELETHON….Spero che legga con interesse e che prenda in considerazione il mio consiglio…mi dispiacerebbe dover rinunciare all’ abbonamento del vostro settimanale che mi lega in maniera emotiva. La ringrazio e la saluto.
    Fabio Sandrelli

    RISPONDE IL DIRETTORE
    Gentile Fabio,
    ho avuto qualche esitazione prima di pubblicare la sua mail, perché so quanto siano agguerriti enti e associazioni antivivisezionisti, e non vorrei (come mi è già capitato) trovarmi sommerso – senza alcuna responsabilità – di mail di protesta e, a volte, di insulti. Anche dalla sua lettera traspaiono toni come minimo irrispettosi verso Garattini. Vorrei dunque fare chiarezza, spero una volta per tutte.
    Prima di tutto, chi è Garattini. Per brevità, la rimando a Wikipedia ( http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Garattini), dalla quale scoprirà che, lungi dallo scrivere “stupidaggini”, Garattini è una delle massime autorità mondiali, ripeto mondiali, nel campo della farmacologia e della ricerca medica. Si legga senza preconcetti il suo curriculum, onorificienze comprese, e poi mi dica se non merita, almeno, il rispetto dovuto a un grande scienziato che tiene alto il nome dell’Italia nel pianeta. Garattini è contestato da chi la pensa come lei perché ritiene la sperimentazione sugli animali necessaria, e considera i metodi sostitutivi come validi ma in realtà complementari. Del resto, cito da Wikipedia, una ricerca del 2004 della britannica Royal Society spiega come praticamente tutte le scoperte mediche del XX secolo dipendono in qualche modo dall’uso di animali.
    Ora, io non conosco il tema così a fondo da poterne discutere seriamente. So però che non c’è nessun accordo tra le “lobby farmaceutiche” e l’Istituto Mario Negri, per la semplice ragione che lo stesso Garattini, per poter garantire l’indipendenza e quindi l’attendibilità delle sue ricerche, non accetta alcun tipo di finanziamento da parte delle case produttrici. Poi, le opinioni in merito possono divergere, e capisco perfettamente che anche molti studiosi non siano d’accordo con lui. Succede sempre, nella comunità scientifica, e a proposito praticamente di tutto lo scibile umano.
    Per quanto ci riguarda, abbiamo già dato voce a chi fa ricerca con metodi sostitutivi, o a quei parlamentari e politici che si battono contro le violenze sugli animali. Ma io non pubblico Garattini in quanto “sperimentatore sugli animali”: lo pubblico in quanto grande scienziato, e sono orgoglioso di averlo tra i miei collaboratori.
    Ripubblico quindi qui sotto l’articolo da lei tanto vituperato, affinché chiunque possa farsi un’idea della “gravità” di quanto scritto. Eccolo:
    «La scienza nel nostro Paese è abbandonata. Una vera sciagura, perché dalla ricerca dipende lo sviluppo. Creare nuove conoscenze è la base indispensabile per ottenere applicazioni, prodotti, apparecchiature… Si parla in questi giorni di superamento della crisi, di ripresa. Ma non si può pensare di rilanciare l’economia senza alimentare la ricerca scientifica. Pasteur con l’aiuto di un microscopio ha scoperto gli agenti infettivi di molte malattie, ma per capire com’è fatta e come funziona la membrana di quei germi non basta un intero istituto di ricerca! La ricerca non è più fatta da singoli ricercatori. Sono sempre necessari i leader, ma da soli ben poco possono fare, perché la ricerca è soprattutto collaborazione. Ciascuno deve poter realizzare il suo piccolo segmento di ricerca, ma è l’insieme dei segmenti che produce la scoperta. Eppure, l’attuale tendenza anche da parte dei politici a spingere i ricercatori a realizzare brevetti (e addirittura a valutare l’operato degli stessi sulla base del numero dei brevetti) non incrementa certo la collaborazione. Approdare a un brevetto significa tenere a lungo il segreto sul lavoro che si sta facendo, e quindi non pubblicare i risultati fin quando non si deposita la richiesta di brevetto. La ricerca esige collaborazione ma anche comunicazione nei confronti del pubblico. Occorre informare e spiegare, per evitare equivoci nei confronti della ricerca, dei suoi metodi e dei suoi fini. La diffidenza nei confronti degli Ogm, l’incomprensione per la necessità della sperimentazione animale, l’accettazione acritica della medicina alternativa: sono un brutto segnale che dipende anche dall’incapacità dei ricercatori di tradurre la complessità della ricerca in messaggi comprensibili, per ottenere il sostegno dell’opinione pubblica. In un periodo di crisi e di rigore, c’è il pericolo che la ricerca scientifica venga accantonata come un lusso che non ci si può più permettere. Ci si augura che il “Governo dei tecnici” cambi finalmente rotta».
    Detto questo, caro Fabio, se vuole disdire l’abbonamento non posso che farmene una ragione. Ma mi pare proprio che non ne valga la pena.
    UB

    SOURCE: http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/02/16/su-garattini-e-la-vivisezione-chi-e-contro-e-la-replica-del-direttore/

  6. Ineccepibile, mi associo totalmente alla legittima contestazione del PAE.
    Che venga aperto un dialogo, immagino però che la controparte pro-vivisezione non sia avvezza a questo genere di confronti.

    E mi pare invece che questo notorio personaggio sembra interpretare, rispettandone i canoni classici, un politico infervorato che cerca di recuperare i consensi perduti a causa di promesse puntualmente disattese.
    Promesse non mantenute che si possono ben tradurre nella fallacia della sperimentazione sui modelli animali.

    E’ inutile continuare a voler manipolare la realtà, il tempo delle macellazioni in onore del pensiero cartesiano (e del profitto delle corporation e delle multinazionali del farmaco) è passato ed è ora di cambiare musica.

  7. Il fatto che Garattini sia cosi’ vicino alle case farmaceutiche la dice lunga per cui evidentemente non vuole scontrarsi opponendo falsità, tanto sono in pochi a poter controbattere scientificamente

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