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Ucraina, “Notte di Piombo e Mattina di Veleni”, Cisternino: “Siamo soli”

“I dog hunter russi e ucraini si sono uniti il giorno 19 – 20 luglio e hanno indetto un’azione internazionale in città russe e ucraine per uccidere randagi, denominata “Notte di Piombo e Mattina con Veleni”.

Queste azioni di uccisioni sono state effettuate in diverse città delle due nazioni, come Mosca e Kiev.

Ieri sera verso mezzanotte ho avuto conferma delle uccisioni da alcuni volontari, addirittura una volontaria mi ha riferito di avere visto l’auto di Alexey Sviatagor (leader dog hunters ucraini) in prossimità di una zona dove poi hanno trovato randagi avvelenati.

I volontari hanno denunciato tutto ciò alle autorità ucraine avvisando che questa è l’ultima volta che faranno denunce, dopo, se non ci saranno riscontri si passerà alle vie di fatto senza più denunciare questi individui.

Io, purtroppo, sono due anni che denuncio questi delinquenti. Li ho denunciati in varie TV e ad alcuni vice-ministri e da lì ho subito minacce. Anche ultimamente durante l’incontro insieme all’amico europarlamentare Onorevole Andrea Zanoni dal vice sindaco di Kiev mi hanno detto che prenderanno provvedimenti ma poi… non si riesce a capire perché le autorità continuano a permettere queste uccisioni che vanno contro la stessa legge ucraina del 2006 paragrafo 17 : “È proibito usare metodi inumani di uccisione degli animali, causando la morte per soffocamento, con corrente elettrica, con iniezioni dolorose, avvelenamento, farmaci, e altri metodi violenti che provocano dolore”.

Continuano a promettere ma a non fare nulla.”

Queste erano le parole scritte dal nostro attivista Andrea Cisternino lo scorso 21 luglio. Seguiva poi il link al sito degli ammazzacani ucraini, dove gli aguzzini divulgavano mappe dettagliate per rendere noto dove sarebbero andati ad uccidere.

Poi, nella giornata di mercoledì, gli agghiaccianti aggiornamenti – corredati di foto terribili.

Dalla viva voce di Andrea: “I dog hunter continuano ad uccidere anche dopo la due giorni russo-ucraina chiamata “Notte di Piombo e Mattino di Veleni”.

Hanno ucciso anche due randagi che conoscevo bene e addirittura sul loro sito hanno messo le foto dei randagi vivi e mentre mangiavano la carne avvelenata. Hanno scritto che andranno avanti e io prima dell’Europeo 2012 continuai a supplicare di non lasciarmi da solo perché loro scrissero: “È inutile che ti dai da fare, quando i riflettori dello spettacolo si spegneranno noi finiremo il vostro lavoro e non resterà un solo randagio in Ucraina”.

Hanno mantenuto fede alla loro promessa. Io supplicai ma nessuno dei grandi animalisti che finsero di occuparsi di questi randagi solo perché c’era la TV e la pubblicità mi credette e ora…

Domani porterò un’altra denuncia come associazione con tanto di documentazione fotografica che non posterò più qui perché non serve più commentare”.

“Sono molto incazzato”, continua Cisternino. “dico solo a tutti quelli che si sono girati dall’altra parte dopo la pubblicità di Euro2012: mi fate schifo”.

“Ma perché i randagi ucraini sono stati lasciati da soli a morire? Dove sono tutti quelli che dovevano venire qui con i camion a portare via i cani? Dove sono tutti quelli che dovevano venire qui a spaccare la faccia ai dog hunters? Poi metto in pagina richieste di adozioni per animali sfortunati ucraini e non se li caga nessuno”.

“Sono quasi tre anni che sento chiacchiere, dalla UEFA, dal governo ucraino, dalla FIGC, dalle associazioni animaliste italiane e da tanti animalisti che a parole spaccano il mondo ma a fatti… Qui di italiani non è venuto nessuno! Parole, parole, parole, tante troppe ma poi… io sono qui.

Sono tre anni che denuncio, ma per chi? Ora farò tutto quello che devo fare e bisogna chiudere la partita con questi delinquenti che fanno tutto quello che vogliono. Alexey Vedula condannato a 4 anni di galera credo sia stata la vittima sacrificale per dare il contentino a me e agli animalisti ucraini. Non conto più su nessuno perché ho capito che non devo più contare su nessuno, basta chiacchiere… Basta! Devo continuare qui senza aspettarmi più niente.

Non parlerò più di questa storia in pagina ma solo con Geapress e All4Animals che sono gli unici che non mi hanno mai lasciato solo. Qui parlerò solo di Rifugio Italia.

Vi regalo una delle foto del sito dei dog hunters dove hanno fotografato il randagio prima e mentre mangiava il veleno… Morto ieri con altri. E i dog hunters dicono: ora toccherà agli altri”.

La rabbia di Andrea è più che giustificata. La sua delusione, altrettanto.

Per questo, come sempre abbiamo fatto pur nel nostro piccolo, e pur non avendo la visibilità né lo staff di altri organi di stampa, vi invitiamo a DONARE per la costruzione di Rifugio Italia, di cui trovate tutti i dettagli in queste notizie.

Potete dare il vostro contributo a questo link.

Vi ricordiamo anche che Cisternino, che da tempo non fa più parte di OIPA, ha ora fondato la sua associazione dal nome di International Animal Protection League ONLUS.

Andrea spiega, sulla sua pagina Facebook, che le donazioni per il suo progetto si sono da qualche tempo fermate.

È invece importante continuare a dare all’attivista tutto il supporto necessario in questa battaglia senza fine. Diversamente continueremo a pubblicare notizie su randagi ammazzati senza alcuna pietà e nella derisione, nello spregio, nello sdegno e in un sadismo che è difficile digerire.

Gli occhi del randagio nella foto in apertura di articolo, fotografato sadicamente prima, durante e dopo la somministrazione di veleno, guardato fidarsi della mano dell’uomo soltanto per agonizzare e morire tra atroci dolori, dovrebbero essere la spinta necessaria a non lasciare da solo Andrea e a fare tutto il possibile per supportarlo. Con le risorse che si hanno a disposizione, certamente, ma anche con una determinazione che, se fosse solo la metà di quella di Cisternino, sarebbe più che sufficiente.

Foto: il randagio avvelenato (fonte Andrea Cisternino su Facebook).

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7 Commenti

  1. Già, lo sanno tutti che le grandi associazioni animaliste miliardarie non alzano il culo dalla sedia se non c’è la televisione o il fotografo di turno a riprenderli! Sono bravissime a fare grandi campagne mediatiche, giuste per carità, ma quando c’è da intervenire per un animale in carne ed ossa, hai voglia…..e quando, incredibilmente, si muovono per salvarne uno, magari davvero uno solo, alè, suonino le trombe e rullino i tamburi, oltre a chiedere soldi, ovviamente!

  2. A te, Andrea.

    “Quando morirò voglio rinascere cane, un cane randagio che abbia la fortuna di incontrare la mano affettuosa del suo amico umano.”

    Lo scrisse mia madre, morta nel 2006, di cancro.
    Voglio credere che viva, da qualche parte, un randagio che mi trovi e che abbia i suoi stessi occhi, un paio di occhi grandissimi, dolci e profondi… che, incontrando i miei occhi, sapranno dirmi: “Sì, sono io.”.

    Grazie, Andrea, non finirò mai di dirtelo.
    E grazie a te, mamma, per avermi insegnato le cose più importanti, le essenziali, da sapere.

    Elisabetta

  3. Non si sa che cosa dire e soprattutto che cosa fare in Paesi cosi’ lontani e diversi

  4. Continuo la mia mail precedente per ringraziare, ovviamente, anche All4animals anche loro sempre attenti a ciò che avviene in Ucraina. Grazie di cuore.

  5. Ma è possibili che le Associazioni di livello nazionale, e ce ne sono tante, non sentano il bisogno di far sentire la loro voce e il loro aiuto? Io sono iscritta alla Lav, all’Oipa ma mi viene veramente voglia di non pagare più la tessera. Forza Andrea fratello mio e ditutti quelli che amano gli animali grazie per quello che fai e grazie a GeaPress per il costante aggiornamento

  6. Io mi domando dove sono le grandi associazioni animaliste che tanto rompono il cazzo per prendersi i soldi e poi? Io non ho visto mai niente e di solito indago a fondo.
    Zero risultati.

    Un contributo anche piccolo per la causa di Andrea è molto importante invece, e poi il suo libro diciamocelo, è davvero molto bello, un bel regalo da fare anche, un’ottima idea regalo per chi è amante degli animali e perchè no anche per se stessi!

    Grazie Andrea e grazie A4A!

  7. Andrea… fratello… Angeli di Andrea, umani e non…
    NON MOLLATE! Vi prego, vi prego, vi prego!
    LORO vogliono questo! Non mollate! MAI! Noi ci siamo, siamo in tanti, anche se lontani… NOI CI SIAMO, FRATELLO!

    Un bacio e grazie… infinitamente <3
    Eli

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