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Verona: 300 animali segregati e uccisi, proprietaria cinese in carcere

“Circa 300 gli animali salvati dal casolare lager di Castagnaro a seguito di denunce ed esposti della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. “Da tempo seguiamo questa situazione – dichiara la Presidente della LNDC di Legnago e Bassa Veronese, Mariella Zamperlin – e siamo felici che si sia arrivati a un intervento delle forze dell’ordine”. Cani, gatti, galline, oche, colombi, papere, maiali, conigli e capre, destinati al mercato clandestino, sono stati affidati all’Associazione che garantirà loro una vita futura lontano dalle sofferenze e dal rischio di essere macellati.

La proprietaria del casolare, una donna di origine cinese molto probabilmente aiutata da altri connazionali a segregare, torturare e infine uccidere gli animali, ora è in carcere.

Il racconto della Presidente della LNDC di Legnago e Bassa Veronese è di quelli che fanno accapponare la pelle: “All’interno del Casolare c’erano circa 300 animali, tra vivi e brutalmente uccisi. Poveri maiali, semi sventrati, appesi alle travi del soffitto, e poi un odore acre, fortissimo, di morte, aleggiava in tutta la casa. Al nostro arrivo – racconta Mariella Zamperlin – non c’era altro da fare che nutrire e prendersi cura al meglio dei sopravvissuti”.

“Tuttavia in questa incresciosa storia c’è un grande rammarico – afferma la Presidente Zamperlin – Questa situazione non è una novità, purtroppo già nel 2010 la struttura fu segnalata e posta sotto sequestro per la stessa attività criminale. Nell’occasione furono ritrovati oltre 700 animali tra vivi e morti e all’elenco si aggiunsero anche daini e cervi. Circa 10 mesi fa ci fu una segnalazione di due cagnolini rinchiusi nel giardino del casolare in una gabbia trappola, all’arrivo delle forze dell’ordine le gabbie erano sparite. Per questo motivo crediamo sia necessario un monitoraggio costante e continuo in sinergia tra associazioni animaliste, forze dell’ordine e cittadinanza. Occorre denunciare anomalie e atteggiamenti evidentemente sospetti al fine di intervenire per tempo evitando nuovi scempi del genere. Questo gravissimo episodio verrà seguito dalla Lega del Cane costantemente per assicurare una giusta ed esemplare punizione all’autore del fatto. Per qualsiasi informazione è possibile contattare la LNDC di Legnago all’indirizzo mail: legadelcanelegnago@gmail.com”.

Marco Di Cosmo

Addetto Stampa

stampa@legadelcane.org

tel. 3288355866

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Via Catalani 73 20131 Milano

tel e fax 0226116502

www.legadelcane.org

Comunicato Stampa rilasciato da Lega Nazionale per la Difesa del Cane. 

Foto: repertorio (fonte Sid Nair-Flickr).

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5 Commenti

  1. Eh già, Johnny.
    Siamo nelle mani delle Anne Marie Cancellieri, mica di Dio… (come si suol dire)!

  2. Hanno fatto una nuova legge?

    Io so soltanto che con un dl la Cancellieri ha innalzato i termini di previsione detentiva da 2 a 4 anni (entro i quali non si entra in carcere) e depenalizzato il 423/bis cp che regola il reato di incendio boschivo…

    Leggi il decreto SVUOTACARCERI (ne tirano via 20.000) e poi ti sentirai male.

  3. francescamanimali

    Finiremo con i cani e i gatti scuoiati vivi per strada; cotti in pentola, e altre deliziose abitudini orientali. Per non parlare di ramadam, macellazioni rituali, festa del montone. La legge in difesa degli animali NON la si fa rispettare ne’ a italiani ne’ a immigrati.

  4. Nessuna parola.
    Chiedo solo di potere essere informata su quanto si possa FARE (petizioni da firmare, Associazioni presso cui aderire e quant’altro), affinché questa criminale e i suoi eventuali complici siano puniti come meritano.
    Personalmente auguro a lei/loro ogni male possibile.

  5. Speriamo che con la nuova legge questa vigliacca venga condannata penalmente e civilmente

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