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[VIDEO] Milano: il pastore che prende a calci gli animali. Scatta la denuncia

Sono state le guardie zoofile ad intervenire in un caso di maltrattamento ai danni di alcune pecore e capre a Senago, in provincia di Milano.

L’intervento è avvenuto dopo che un cittadino aveva segnalato all’associazione gli episodi di violenza di cui si era reso responsabile il pastore. L’uomo sarebbe stato infatti solito prendere a calci gli animali, ritrovati in pessime condizioni.

L’intero gregge potrebbe ora essere confiscato casomai l’ASL veterinaria ne confermasse il maltrattamento.

Il pastore resosi responsabile degli abusi, ripresi in un video di cui OIPA è un possesso, è un uomo di origine egiziana.

Del sopralluogo, OIPA dice: “Condizioni igienico sanitarie disastrose: presenza di deiezioni ovunque, residui animali, detriti ferrosi ed edili, rottami di vario genere, infestazione di insetti. Non era presente il registro di carico e scarico e solo pochissimi animali erano provvisti di punzonatura, il che non permette di avere conferma che gli animali fossero effettivamente detenuti per la vendita e la macellazione”.

In totale, si tratta di 26 capre, 2 caproni, 37 pecore, 110 galline, 10 oche, 15 anatre, 2 cavalli e 2 cani detenuti in sovrannumero rispetto allo spazio a disposizione, oltre che “sofferenti, denutriti, con arti gonfi, tanto che alcuni esemplari non avevano la forza di alzarsi da terra. I due cavalli erano legati con corde cortissime, sotto il sole, senza acqua e magrissimi, con ossa visibilmente sporgenti”.

L’intera area di detenzione è stata sottoposta a sequestro penale dalle forze dell’ordine.

“La situazione che ci siamo trovati di fronte era davvero drammatica – commenta Paola Papi, coordinatore delle guardie zoofile OIPA di Milano – La gestione degli animali lasciava trasparire una totale indifferenza per la loro sofferenza, erano infatti trattati solo come oggetti da cui ricavare un guadagno, oltre che il disprezzo per la salute e l’incolumità pubblica. Ci auspichiamo quindi che si proceda con la confisca per dare un segnale forte che evidenzi l’importanza del rispetto dovuto a tutti gli esseri viventi”.

Di seguito, il video prodotto dal cittadino che ha portato al sopralluogo.

Nella foto: le condizioni degli animali (fonte OIPA).

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2 Commenti

  1. ma veramente che schifo di MERDA…….

  2. Che schifo, di merda ne abbiamo già fin troppa di nostro, la dobbiamo pure importare!
    Vorrei capire fino a quale punto un animale da reddito possa rientrare sotto la “tutela dei diritti”.
    Perchè mi pare che questa sia la prassi un po’ ovunque.
    Massimo sdegno, che tristezza.

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