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Osiglia: identificato l’uomo che ha incaprettato e affogato il cucciolo di labrador

Sembra che sia ormai stato identificato, l’uomo responsabile di aver ucciso crudelmente un cucciolo di labrador di sei mesi a Osiglia, in provincia di Savona.

Della vicenda, davvero orrenda, avevamo parlato meglio qualche giorno fa in questa news.

Secondo quanto trapelato su vari media, gli inquirenti avrebbero concentrato le loro attenzioni sul proprietario del cane recuperato dalle acque. L’animale era munito di microchip identificativo che ha reso rapida l’identificazione dell’uomo.

Nonostante i giornali non rilascino le generalità dell’aguzzino, sui social media corre notizia che si tratti del 39enne Massimo P. Allo stesso modo, sembra che il cane ucciso fosse una femminuccia color miele nata lo scorso maggio e che il sadico aveva inizialmente cercato di vendere per 250 euro (trattabili).

La motivazione delle sevizie e dell’uccisione del cucciolo, legato con le zampe anteriori al collo e poi affogato nel lago, sarebbero da ricercarsi nello “stress” a cui l’uomo era sottoposto e al fatto che “non sapesse più come gestire il cane”.

Certo è che si è messo bene d’impegno per ammazzarlo in modo particolarmente crudele.

È molto probabile che un nutrito gruppo di attivisti si costituirà parte civile nell’eventuale progetto contro l’assassino.

Foto: repertorio (fonte Steven Shingler-Flickr).

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6 Commenti

  1. datelo ame che gli cavo gli occhi e glieli faccio ingoiare.
    spero che il giudice sia un animalista convinto

  2. Criminale assassino, la prossima volta tocca ad un bambino o ad una donna vero?
    Questo disgustoso vigliacco, deve pagare adesso il conto con la giustizia, anche se non finirà in galera dove mostri del genere dovrebbero stare, bisognerebbe fargli terra bruciata intorno, il vuoto.

    Provo un forte disprezzo per questi individui senza scrupoli che calpestano e umiliano la vita e guardacaso sempre di chi non si può mai difendere!

    Deve essere punito a norma di legge col massimo della pena prevista!

  3. E brava tu, allora 😀 !!!

    Vedi/vedete, a questo mondo ci sono troppe ingiustizie. E ci sono anche troppi fanfaroni… quelli che ripetono troppe volte “io”, quelli che si indignano e ne dicono di tutti i colori, quelli che straparlano, quelli che versano fiumi di lacrime e di chiacchiere e non fanno… ma (sempre a questo mondo), ci sono anche quelli che ci mettono la faccia, il Cuore, i pochi Euro che hanno in saccoccia… quelli che FANNO.
    Personalmente detesto due tipologie di criminali:
    coloro che incaprettano ed affogano un innocente e quelli che, pur avendo visto, non fanno un benemerito C perché quell’innocente sia resa giustizia.
    Devo ancora capire chi sia il peggiore, fra i due.
    E’ un po’ come accade quando vengono a dirti: “Ti voglio bene.” e poi, quando sei in un mare di mrd, quelli che chiacchieravano sul volerti bene non li senti/vedi (più).
    Questo è un mondo che scoppia e puzza di chiacchiere, nevvero?
    Mangiamo panini infarciti di chiacchiere e maccheroni in salsa di chiacchiere, beviamo roba gassata con le chiacchiere, ci vestiamo, leggiamo libri, andiamo a votare… perché alla fine siamo lavati nel cervello e nel Cuore… di chiacchiere.
    Ma poi, per qualcuno accade il miracolo: ci si rompe le scatole delle chiacchiere.
    Ed è a quel punto che ci si sente fedeli a se stessi e davvero VIVI 😀

  4. adesso deve fare i conti con la giustiuiza

  5. Grande Elisabetta!! Anche io nel gruppo FB ho postato l’annuncio dove c’è nome, cognome, indirizzo e numero telefonico!!

  6. Visto che l’immagine è pubblica, (e non sono dunque passibile di querele e quant’altro…), mi piace e mi strapiace ,scrivere il suo nome e cognome:

    il mostro si chiama MASSIMO PERROTTA.

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=279815662157960&set=a.279801318826061.1073741826.278668938939299&type=1&relevant_count=1

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