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Savona: preso da una fucilata al fianco, capriolo muore dopo 5 giorni di agonia

È morto proprio al momento dell’arrivo dei soccorritori, dopo aver gettato loro un ultimo sguardo, il giovane capriolo ferito ad un fianco a Stella San Bernardo, in provincia di Savona.

L’animale è stato trovato riverso al suolo, esausto, il fianco devastato dai pallini di piombo sparati da un fucile da caccia. Prima di collassare nei pressi delle abitazioni, come se chiedesse l’aiuto di qualcuno, aveva vagato nei boschi in quelle condizioni per cinque giorni.

A notare il capriolo ferito erano state, inizialmente, due ragazze: “L’abbiamo visto dalla finestra mentre attraversava la strada, aveva una brutta ferita alla zampa anteriore sinistra, provocata da una fucilata presumibilmente sparata con cartucce di cinghiale”, raccontano.

“ll colpo gli aveva provocato una brutta perforazione della spalla, con la frattura dell’osso”.

Da quel momento in poi l’animale è stato oggetto di un tentativo di salvataggio da parte degli abitanti della zona, che raccontano di aver sentito, quattro giorni prima, un forte sparo nei pressi delle abitazioni. Sfortunatamente, il capriolo non è stato avvistato fino a che non è stato troppo tardi.

Infine, sono stati i suoi lamenti ad attirare i cittadini: il capriolo era collassato tra i cespugli, poco lontano dal centro abitato.

“Siamo riuscite a trovarlo seguendo i versi che emetteva e la scena è stata terribile. Ormai era davvero stremato per il forte dolore. Inoltre, la ferita aveva già iniziato a fare infezione”.

Nonostante un’immediata mobilitazione, l’animale è morto durante il trasporto dal veterinario – mentre veniva trasportato verso l’ambulatorio a bordo di un furgone.

La lunga agonia e la dolorosa, ingiusta morte del capriolo ha indignato l’intera città, che spergiura vi siano personaggi che sono solite lasciare nei campi cibo di cui questi animali sono ghiotti.

“Lo lasciano in punti precisi, praticamente un’esca per attirarli nel punto migliore per poter sparare. Solo pochi giorni fa un abitante di San Bernardo ha scoperto due persone con il fucile in spalla, alle nove di sera”.

Nella foto: il capriolo ferito poco prima di morire (fonte Il Secolo XIX).

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2 Commenti

  1. Sergio fiorito

    Odio i cacciatori che poi sono anche bracconieri e quando si sparano fra loro io godo come un matto. Morte alla caccia e ogni male a chi la pratica.

  2. Delinquenti, delinquenti e solo delinquenti e assassini. Questo sono questi ignobili esseri e ce ne sono, purtroppo, in tutta Italia. Io abito nel vicentino e anche qui sono una moltitudine che spara a tutto ciò che si muove, invade campi e orti di proprietà e infine vota allegramente i tanti consiglieri che fanno le leggi a loro uso e consumo(dei cacciatori ovviamente)

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