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[VIDEO E PETIZIONE] La Polizia uccide un giovane Rottweiler che si avvicina al proprietario, appena arrestato

È già diventato virale il video che mostra l’uccisione di un cane da parte della Polizia, nella California del sud. Le riprese, tra l’altro, rischiano di diventare un pessimo biglietto da visita per le forze dell’ordine, in maniera del tutto analoga a quelle che mostravano il ferimento (con danni neurologici permanenti) del pitbull Star, a New York.

Il video, caricato su YouTube lo scorso 30 giugno, mostra alcuni agenti di polizia impegnati in un’azione per la strada. Un uomo, Leon Rosby, osserva la scena e la filma col suo cellulare mentre possa a spasso il suo cane, Max, rigorosamente al guinzaglio.

Tre agenti si avvicinano a Rosby, e l’uomo fa salire Max sul sedile posteriore della sua automobile. Riprende poi a parlare con i poliziotti e, infine, viene arrestato – presumibilmente per aver filmato l’azione della polizia.

A questo punto il cane, vedendo degli estranei portare via il suo umano, inizia ad abbaiare e salta dal finestrino dell’auto per raggiungerlo. Max continua ad abbaiare agli agenti, mentre uno di loro cerca di afferrare il guinzaglio. Un altro, infine, estrae la pistola e spara quattro pallottole dritte nel corpo del Rottweiler, due anni di età.

Proiettili sparati per uccidere, non per intimorire e neppure per ferire.

Secondo il Dipartimento di Polizia di Hawthorne, l’abbattimento del cane è stato più che giustificato: “Nel timore che il cane in posa d’attacco potesse mordere gli agenti, uno di loro ha sparato ripetute volte con la sua arma d’ordinanza, colpendo e uccidendo l’animale. So che Rosby era il suo proprietario, e probabilmente il Rottweiler non lo avrebbe attaccato, ma nel caso fosse successo lui era ammanettato e noi avevamo il dovere di difenderlo”. Ci complimentiamo con il tenente Scott Swain per tale arzigogolata spiegazione di quanto avvenuto.

Il proprietario di Max ha intenzione di citare in giudizio l’intero Dipartimento di Polizia: “Non avrei mai voluto che il mio cane finisse in quel modo. Non è stato ucciso. È stato vittima di una esecuzione”.

Il dibattito immediatamente nato in rete, una volta che il video è diventato virale, riguarda l’eccesso di forza utilizzato dall’agente: era giustificato ad uccidere il cane? Sono in molti a sostenere che quattro pallottole fossero eccessive per quella che avrebbe dovuto essere una difesa personale.

La vicenda lascia l’amaro in bocca perché non è che l’ultima di una lunga lista di uccisioni di cani da parte della Polizia americana, spesso accusata di abusare del proprio potere e di estrarre la pistola in circostanze che non lo richiederebbero.

Secondo una stima rilasciata dalla Protezione Animali americana, la ASPCA, all’incirca il 50% delle sparatorie che vedono coinvolte le forze dell’ordine riguarda un cane.

Il problema alla radice è la cattiva educazione degli agenti in merito al comportamento canino, che porta spesso e volentieri ad una interpretazione sbagliata del messaggio lanciato dall’animale: intenzioni sostanzialmente pacifiche vengono interpretate come ostili.

“Sebbene i poliziotti possano incontrare cani realmente pericolosi, talvolta, la maggior parte degli animali sono educati ed equilibrati e stanno semplicemente, legittimamente proteggendo le loro famiglie dagli intrusi”, spiega la ASPCA.

La petizione per chiedere di investigare e punire i responsabili di quanto avvenuto può essere firmata a questo indirizzo

Di seguito, il video che sconsigliamo ai lettori più sensibili.

Foto: fonte video.

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Un commento

  1. La verità è che non si procede all’arresto in quella maniera, con un cane che sarebbe rimasto abbandonato in macchina e giustamente non voleva lasciare il proprio padrone, incompetenza assoluta da parte dei poliziotti, incapaci di comprendere le più basilari azioni procedurali corrette da intraprendere.
    Secondo, i poliziotti americani (ma anche altri corpi nel mondo) sono stimolati ad uccidere una volta estratta l’arma e aperto il primo fuoco, testimonianze tristi e crudeli ci pervengono dalla cronaca nera a danno di persone e animali.
    Terzo, è pericoloso sparare ripetutamente in mezzo alla strada con la presenza di una folla di persone raccolta nelle vicinanze, la situazione può degenerare ed andare fuori controllo in un istante, non si gioca con le armi da fuoco.

    Si potrebbe dire che il padrone di Max abbia lasciato il finestrino della propria vettura aperta, senza dubbio, ma senza dubbio questi non si aspettava l’arresto improvviso e quindi un sorta di reazione – innocua – del suo cane, peraltro un cucciolone, che sarebbe, nel caso fosse stato chiuso il finestrino da Rosby, rimasto abbandonato all’interno del veicolo chissà per quanto tempo e considerando le alte temperature della calura estiva avrebbe corso un pericolo oltre ad ricevere una gratuita sofferenza.

    Altre 2 aggravanti a carico degli agenti.

    Vergogna!

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