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Tuta è stata graziata: niente più eutanasia per il Maremmano ritenuto “pericoloso”

Tuta non farà la fine del suo compagno Uzi, già soppresso lo scorso aprile prima che gli attivisti potessero metterci bocca. Il cane di razza Maremmano ritenuto “pericoloso” è stato infatti graziato attraverso la revoca dell’ordinanza con la quale il vicesindaco di Rosignano, in provincia di Livorno, ne aveva stabilito l’abbattimento.

Tuta e Uzi, di cui avevamo parlato meglio in questa news, sono due cani da pastore che vivono a guardia di un gregge.

Il Maremmano superstite, che si ritiene attualmente “irrintracciabile”, verrà tuttavia affidato al rifugio “La Casa di Febo” di Massa Carrara casomai venisse ritrovato.

“Nonostante l’accanimento delle istituzioni e la mancanza di sensibilità di chi dovrebbe garantire il benessere degli animali, la nostra associazione con civiltà e rispetto, interloquendo con gli enti preposti è riuscita senza se e senza ma, a salvare Tuta.” Commenta così, – Roberto Guelfi, Consigliere Nazionale e Presidente della sezione di Apuania della LNDC – che aggiunge: “La Lega del Cane ha salvato Tuta da morte certa, e non la condanna all’ergastolo in un rifugio. All’animale, se necessario, sarà dedicato un percorso che la riabiliterà e le permetterà un futuro in una nuova famiglia. A differenza del proprietario degli animali che unitamente alla conduttrice del gregge avevano fatto richiesta di liberarsi dei due animali perché impossibilitati a mantenerli in strutture adeguate”.

Una vittoria per tutto il movimento animalista, e per il buon senso, che dall’inizio di questa vicenda ha sollevato una vera e propria sommossa popolare,creando – tra e-mail, articoli e post sui social network – una corrente d’opinione che senz’altro è servita per il cambio di marcia del Vice Sindaco Daniele Donati firmatario dell’ordinanza di morte. Un unico rammarico non aver potuto salvare anche la vita del compagno di Tuta, Uzi che dopo essere stato avvicinato e sedato è stato soppresso. Merito e ringraziamenti vanno anche al Dott. Armando Tognoni della Asl n. 1 di Massa – Carrara che ha creduto nella possibilità del recupero di Tuta. Da questa vicenda una grande questione è rimasta irrisolta: come può una sola valutazione da parte di un solo veterinario predisporre – come in questo caso – la soppressione dei cani , senza confrontarsi con altri colleghi e valutare con più attenzione l’eventuale atteggiamento aggressivo dei due animali ed i possibili percorsi riabilitativi.

Foto: il compagno di Tuta, Uzi, poi ucciso, si fa coccolare dai suoi padroncini (fonte La Nazione).

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Un commento

  1. Quindi il proprietario dei due cani (chippati?) è assolto da ogni genere di responsabilità se ho ben capito.
    Ma i cani non erano presunti mordaci perchè abbandonati a se stessi?
    Il maschio Uzi è stato soppresso, senza ragione, contravvenendo deliberatamente alle normative vigenti.
    Anche qui non ci sarà nessun accertamento di responsabilità.
    La femmina – che risulta tuttora irreperibile – è stata “graziata” per le 2 ragioni sovraesposte.

    Quello che non capisco è perchè non viene in questo caso applicata la legge.

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