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Ricordate il cane col tubo al collo? Si chiama Libero e ora cerca casa

Il caso del cane randagio che, a Bagheria, girava per strada con un tubo rosso al collo aveva messo in fibrillazione gli amanti degli animali italiani.

Di lui avevamo parlato più dettagliatamente in questo articolo: dopo lungo penare e una serie di ricerche infruttuose, era stato finalmente recuperato e liberato dalla trappola in cui era stato infilato da alcuni ragazzini incoscienti.

Nelle scorse ore è stato pubblicato su diversi organi di stampa un aggiornamento relativamente alle sue condizioni. Il cane, che non è una femmina come inizialmente diffuso, si chiama Libero e per lui, ora, si sta cercando una casa in modo che non rischi ulteriori dispetti da parte di persone incivili.

L’appello è stato reso noto dall’onorevole Gabriella Giammanco (PDL), che così dichiara: “Sicuramente molti di voi ricorderanno la triste storia del cagnolino trovato qualche settimana fa a Bagheria, in provincia di Palermo, costretto a vivere con un ingombrante e fastidioso tubo di gomma al collo per il divertimento di qualche delinquente senza cuore. La vicenda, balzata agli onori delle cronache per la sua crudezza, ha indignato molti. Da deputata di origine bagherese, da sempre attenta alla tutela degli animali, ho seguito il recupero del cagnolino che abbiamo chiamato Libero. Libero vive temporaneamente in un rifugio ma ha bisogno di trovare una famiglia che lo adotti e che gli dia tanto amore.

E’ un cane maschio, microchippato, di età compresa tra i tre e i quattro anni.

Il suo peso è di circa 20/ 25 kg mentre l’altezza al garrese è di circa 35/40 centimetri. Come potete vedere dalle foto è molto carino, sembra un lupacchiotto.

E’ molto buono, dolce e mansueto, anche se la drammatica esperienza a cui è stato sottoposto per parecchie settimane l’ha reso un po’ diffidente nei confronti degli uomini.

Spero mi possiate aiutare a trovargli una famiglia perché altrimenti sarà reintrodotto nel territorio che lo ha traumatizzato. Diffondete al massimo la notizia attraverso i vostri canali.

Grazie infinite a tutti voi”.

Gabriella Giammanco

Contatti: il profilo Twitter e facebook dell’on. Giammanco oppure il cell. 339-2345552

Foto: Libero (fonte Gabriella Giammanco su Facebook).

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Un commento

  1. Speriamo che non facciano la fesseria di reimmetterlo sul territorio dopo la tortura che gli hanno fatto!

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