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[EMERGENZA] Catanzaro, violenza sui randagi: il cucciolo con la testa nel serbatoio

Gli ignoti aguzzini non hanno soltanto infilato la testa di un cucciolo nel serbatoio di una vecchia autoclave, ma anche distribuito veleno nelle ciotole lasciate dai volontari.

È l’ennesimo episodio di maltrattamento proveniente da Catanzaro e denunciato dall’associazione Anima Randagia, che spiega che almeno due piccoli della cucciolata in questione sarebbero già spariti.

I piccoli, otto in tutto assieme alla loro mamma, una simil-Maremmano, erano stati individuati dagli attivisti all’inizio di giugno in una zona malfamata della città, nei pressi di una discarica.

Nonostante la disperata corsa contro il tempo dei volontari, consapevoli della pericolosità della zona e del fatto di dover spostare al più presto mamma e cuccioli, non era stato possibile trovare alcuno stallo per loro.

Inutile precisare che, come troppo spesso accade in queste situazioni, le istituzioni (che dovrebbero essere deputate alla gestione di queste problematiche) si sono mantenute per tutto il tempo assenti ingiustificate.

La famigliola randagia viene nutrita e tenuta d’occhio per le settimane successive, nella speranza che una soluzione si concretizzi improvvisamente – e, soprattutto, prima dei ben noti episodi di violenza che vedono vittima proprio gli animali del territorio.

I volontari non sono fortunati: pochi giorni fa, recandosi alla discarica per nutrire e dissetare i cani, scoprono che gli aguzzini sono arrivati prima di loro.

Hanno infilato la testa di uno dei cuccioli in un serbatoio di metallo, nella speranza di farlo morire soffocato, o forse a causa delle altissime temperature. Il piccolo piange e tenta inutilmente di liberarsi. Secondo gli abitanti delle zona, al momento del soccorso piangeva in quel modo da oltre tre ore. Nessuno era intervenuto, tranne i volontari.

Quando viene liberato, respira a fatica ma poi, miracolosamente, sopravvive.

Poi gli attivisti si accorgono che all’interno delle ciotole lasciate da loro sul posto qualcuno ha riposto veleno per topi. Le crocchette sono state gettate via.

Fortunatamente, nessuno dei cani sembra essere rimasto avvelenato.

Due cuccioli, però, mancano all’appello e la mamma e i sei cuccioli rimasti sono ancora alla discarica, a rischio di essere uccisi. Per loro, ancora nessuno stallo.

I volontari di AnimaRandagia hanno bisogno urgentemente di aiuto: “Bisogna trovare stallo per i cagnetti che tutt’ora stanno nella discarica”.

Diversamente, moriranno.

Chiunque, in tutta Italia, possa aiutare si metta una mano sul cuore e fornisca urgentemente la propria disponibilità. Contatti l’associazione al numero 329 4092406 oppure all’email adozioni@animarandagia.org.

È importante.

Nelle foto: la situazione alla discarica (fonte AnimeBastarde).

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