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Cina: anche quest’anno a Yulin il festival della carne di cane

Nonostante le proteste internazionali, la Cina resta sorda e stoica e anche quest’anno dà vita al festival della carne di cane di Yulin.

L’evento è iniziato lo scorso venerdì nella cittadina, localizzata nella provincia di Guangxi, in quella che viene definita una antica celebrazione del solstizio d’estate e che “festeggia la cultura cittadina della carne di cane, agevolando il consumo massivo di uno spezzatino accompagnato da un forte liquore”. Seconda la tradizione, consumare carne di cane allontanerebbe gli spiriti maligni e aumenterebbe la potenza sessuale.

Lo sdegno delle associazioni animaliste cinesi e internazionali è palpabile: il festival è crudele, e comporta l’uccisione di almeno diecimila cani maltrattati, abusati e trasportati in condizioni aberranti verso Yulin. Le metodologie di soppressione comportano la cottura a vivo, l’elettrificazione e lo scuoiamento.

“Abbiamo visto animali picchiati fino all’agonia prima di essere cucinati”, spiega Du Yufeng, fondatore dell’associazione animalista Boai Small Animal Protection Center. “Più controlliamo in dettaglio, maggiori sono le crudeltà di cui siamo testimoni”.

Tra l’altro, gli attivisti sottolineano anche i rischi per la salute umana connessi al consumo di carne di cane. A seguito delle loro investigazioni, infatti, sarebbe stato scoperto che nonostante, per legge, i cani da macellare dovrebbero provenire da appositi allevamenti, la maggior parte degli animali viene prelevata dalle strade, non importa se randagia o di proprietà, in tutta la Cina: un dettaglio, questo, di cui si parla ormai da molti anni.

Il festival, comunque, viene celebrato ogni anno in barba alle proteste degli attivisti. In ogni modo gli animalisti cinesi hanno cercato di impedirlo, sia attraverso manifestazioni che richieste esplicite al governo cinese e persino americano, e naturalmente richiedendo un boicottaggio globale alla cittadinanza.

Du Yufeng spiega che il solo passo avanti mosso quest’anno rappresenta la decisione, da parte del governo cinese, di inviare ispettori sul posto a monitorare l’evento in cerca di episodi di crudeltà animale. La concessione sarebbe avvenuta a seguito dell’intenso pressing mosso dalla cittadinanza. Lo stesso Yufeng sottolinea che, nella pratica, una misura del genere non cambierà nulla – ma che rappresenta comunque un passo avanti per un Paese che, di fatto, non contempla neppure il reato di maltrattamento sugli animali.

Una cittadina di Yulin, che parteciperà al festival, commenta sardonica: “La gente che ci definisce incivili perché mangiamo carne di cane dovrebbe quantomeno diventare vegetariana”.

Foto: un momento della macellazione di un cane in Cina (fonte Wikimedia).

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2 Commenti

  1. La gente cerca di arrampicarsi sugli specchi per dire le proprie stronzate.
    Guardacaso chi ama davvero gli animali e la propria salute è quantomeno vegetariano/a! (E da quando lo sono ho dimenticato tutti i problemi di stomaco!)

  2. Alla cittadina che parteciperà al festival: Io sono vegetariana, STRONZA INCIVILE!!!!

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