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La Regione Abruzzo dice stop alle pellicce: approvata risoluzione LAV

È una bellissima notizia quella che arriva dall’Abruzzo dove, nelle scorse ore, è stata approvata all’unanimità una risoluzione che, di fatto, dice basta alla produzione di pellicce.

A dare l’ok alle nuove disposizioni è stato l’intero Consiglio Regionale: il presidente delle Giunta si è pertanto impegnato a sollecitare il Parlamento perché venga approvata al più presto una legge che vieti di “allevare, catturare e uccidere animali per la produzione di pellicce”.

L’obiettivo è semplice: fare terra bruciata attorno agli allevamenti di animali da pelliccia, di fatto proibendo che vengano aperti o tenuti in esercizio.

“Oltre all’obiettivo di grande rilevanza nella nuova attenzione di civiltà per gli esseri viventi”, dichiara Riccardo Chiavaroli, uno dei firmatari, “è indice dell’evoluzione culturale e dei nuovi valori sociali sempre più diffusi tra la popolazione italiana”.

La proposta di legge nazionale è stata promossa da LAV, sottoscritta da oltre centomila cittadini italiani e firma anche da numerosi parlamentari di ogni schieramento.

La speranza della Lega Anti Vivisezione, ora, è che “il Parlamento avvii subito l’iter legislativo per l’approvazione della legge già assegnata alle commissioni”.

Nonostante la bontà della notizia, va segnalato che come troppo spesso accade l’Italia è fanalino di coda anche in questo genere di regolamentazione. Sono infatti numerosissimi i Paesi europei che hanno già vietato l’allevamento di tutti gli animali da pelliccia.

Tra questi, Inghilterra (dal 2000), Irlanda del Nord (dal 2003), Scozia, (dal 2003), Austria (dal 2004), Croazia (dal 2007 con proroga fino al 2017), Bosnia (dal 2009 con proroga fino al 2018).

Foto: repertorio (fonte Nettwerk-Flickr).

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Un commento

  1. Sono molto felice di questa notizia, continuiamo così, il sostegno del 10% degli abitanti non è affatto poco considerato che l’Abruzzo è una regione un po’ ostica agli animali.
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