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USA: undicenne soffoca e poi affoga il cane del vicino. Madre denunciata

Una donna di 41 anni originaria del Texas è stata denunciata per il reato di abbandono dopo che suo figlio, lasciato solo, ha brutalmente ucciso il cane del vicino di casa.

Desiree Gillard ammette che il ragazzino, 11 anni, ha un problema: “Ha bisogno di aiuto”.

La vicina di casa della Gillard, Patricia Martin, si è accorta dell’assenza del proprio cane, un esemplare di taglia piccola, lo scorso 26 maggio. Dopo aver dato un’occhiata alle telecamere di sorveglianza che circondano la sua abitazione si è resa conto che il figlio della Gillard si era introdotto furtivamente nel giardino portando via l’animale.

La Martin, a quel punto, aveva contattato le forze dell’ordine.

Giunti sul posto, gli agenti di Polizia hanno trovato il ragazzino a casa da solo. L‘undicenne ha dichiarato che sua madre era assente da alcune ore.

Quando i poliziotti gli hanno domandato del cane, il bambino ha ammesso senza troppi problemi di averlo rapito, soffocato fino a fargli perdere conoscenza e infine affogato nella vasca di bagno di una casa disabitata del quartiere.

Il cane ucciso si chiamava Sophie, ed era una femmina di Papillon di meno di un anno di età, lasciata ad annegare nell’acqua piovana putrida accumulatasi nella vasca di una costruzione in rovina. Il ragazzino ha ammesso di aver guardato il cane morire.

La madre del piccolo aguzzino, Desiree Gillard, è rientrata a casa poco dopo l’arrivo degli agenti: si era recata fuori città per aiutare il marito, il cui camion aveva subito un guasto. Ha dichiarato di non avere avuto il tempo di prendere il bambino con sé perché troppo di fretta.

Dopo aver udito ciò che aveva fatto in sua assenza, la donna è rimasta sotto shock.

La proprietaria del cane ucciso, però, sostiene che la Gillard le aveva parlato delle strane fantasie di suo figlio, che includevano l’uccisione di animali.

L’undicenne si trova ora in custodia giudiziaria in un carcere minorile.

Foto: il ragazzino con Sophie in braccio, poco prima di ucciderla (fonte Khou).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

9 Commenti

  1. Grazie della risposta, un saluto e alla prossima.
    Ciao

  2. Caro David, la tua risposta rispecchia anche il mio pensiero sai..purtroppo certe cose sono così brutte che ti fanno davvero arrabbiare e, parlo per me, sotto la rabbia c’è il dispiacere.
    Un grande dispiacere, anche perchè se devo esserti sincero fino in fondo le storie più belle per me sono quelle in cui ci sono bambini, ragazzini e animali insieme e si aiutano a vicenda o si vogliono bene, sarò anche banale ma è così.
    Evidentemente avevo capito male il senso delle tue parole e ti chiedo scusa allora se ti sono sembrato un po’ duro.

    Anche a me vengono i brividi nel vedere un ragazzino come questo che avrebbe potuto fare tante cose belle trasformarsi in un “nonsochecosa”, un mostro in erba forse.
    Non lo riesco ad accettare, ed è forse per questo che la rabbia monta prima della comprensione o di eventuali attenuanti.
    E’ una cosa che mi fa più paura di una pistola puntata in faccia, sinceramente.

    Mi vengono in mente troppi “ma” e troppi “se”, ma…come dici tu semplicemente al mondo ci sono persone buone e cattive. Forse è proprio questo il punto.
    Io non so se questo ragazzo sia deviato o meno, anche se ho dei dubbi francamente.

    Trovo ad ogni modo le parole della tua risposta vere e molto belle e ti ringrazio davvero per questo.

    Un saluto David, Ciao!

  3. Ciao Johnny,
    non volevo sentenziare, ho detto “sembrate” e non “siete” , primo perchè non Vi conosco quindi non mi permetto, secondo perchè leggo in altri commenti molta sensibilità. Non volevo nemmeno dimostrare che sia un male essere iscritti ad associazioni animaliste come dici, non è il mio pensiero, ho scritto quello che ha sempre fermato me, in prima persona, dall’iscrivermi.
    Perchè ci sono anche persone che ogni giorno subiscono senza diritto di parlare e senza diritto di ribellarsi, ci sono persone buone e cattive, è così da quando c’è il mondo e spesso vale anche per gli animali.
    Chiariti queste due punti ognuno di noi resta della sua idea …. a me vengono i brividi a leggere ciò che è stato fatto al cane, e mi tornano leggendo che andrebbe messa una corda al collo ad un ragazzo di 11 anni.
    Continuo a credere (senza alcun supporto sia chiaro) che questo ragazzo non l’abbia fatto per piacere o per divertimento e per quanto riguarda la madre ti dico solo che ho già conosciuto genitori che credevano di aver cresciuto dei figli con dei valori, e che si sono trovati sorprese.
    MI piace molto quel racconto che paragona i figli a delle frecce e noi a degli arceri, possiamo prendere la mira, valutare il vento, procurarci un buon arco …. ma una volta scoccata, la freccia è indipendente e possiamo solo sperare che vada dove l’avevamo indirizzata. E anche con tutto l’impegno non è facile, credimi.
    A 11 anni si capiscono molte cose, su questo concordo, ma non tutte.
    La mia non vuole essere una giustificazione all’atto gravissimo compiuto, il ragazzino dovrà pagare, ma è stata una reazione a quelle affermazioni che tu chiami “sfogo” ma che a me sembrano esageratamente pesanti.
    Scriverei un poema …. meglio che mi fermo qui, un abbraccio anche a te !

  4. David, mi dispiace, ma non sono d’accordo.

    Nemmeno io sono iscritto a nessuna associazione animalista od altro (e non che sia un male esserlo come vorresti dimostrare (?), non odio nessuno, ma credo fermamente che chi sbaglia debba essere punito senza remore né pietismi di sorta.
    Anche il tuo mi pare un sentenziare, e non a ragione a mio avviso.

    Nessuno qui ha il potere di giudicare questo ragazzino violento – per carità – ma di certo le parole di sfogo da parte nostra fanno molto meno male delle sue mani che spingono quel cane (che ha rapito da casa della vicina) nell’acqua putrida fino alla morte per gioco e per deviazione!

    Che ruolo sociale potrà mai avere questi da grande? La madre che piange, dov’era prima?
    A me non fa piacere definire merda questo ragazzino o vedere sua madre che piange, sappilo, mi si torce lo stomaco e mi lascia davvero dispiaciuto.
    A 11 anni si capiscono moltissime cose però, te lo dice uno che è vissuto per strada.

    Non ci sto, scusami.
    Rabbia repressa tu provi a chiamarla, io lo chiamo sfogo per il dispiacere di vedere questi incessanti orrori e basta.
    Almeno questo sia concesso, in ragione della tanto decantata libertà di pensiero visto che c’è chi ha invece la libertà di decretare la vita o la morte di chi non può difendersi ogni santo giorno!

    Un abbraccio!

  5. Ma quanta cattiveria, avete un figlio ? Se lo avete sapete che hanno un’empatia fortissima, molto più della nostra che viene limata dalla società man mano che cresciamo (anzichè coltivarla ed accrescerla)
    Non lo difendo, per carità, che paghi le sue colpe e il mio non è buonismo.
    Però due osservazioni le devo fare :
    1) Se la madre è in stato di shock vuol dire che non gli ha insegnato certe cose, e un bambino non gode a far del male gratuito.
    2) La maggior parte dei bambini violenti lo sono perchè hanno subito a loro volta violenza, e così come è stata fatta verso di loro soggetti deboli, essi la riportano a soggetti più deboli di loro. Forse nessuno gli ha spiegato cosa vuol dire denunciare, forse è sotto minaccia, a un bambino basta dire “ti porto via dalla tua mamma se parli”
    L’atto è di certo grave, ma vorrei capire un pò di più prima di sentenziare e mettergli la tanto invocata corda al collo.

    Mi sembrate persone piene di rabbia repressa, chi ama … ama, animali ambiente e persone. Per questo non sono iscritto a nessuna associazione animalista, perchè l’amore per gli animali non deve significare odio verso l’uomo.
    Al contrario dei bambini, le persone in età adulta pur con meno empatia, dovrebbero avere maggiore capacità di discernimento.

  6. Pienamente d’accordo con questi commenti: speriamo il piccolo mostro venga severamente punito per il crimine orrendo che ha commesso!!!!

  7. Se a 11 anni godi a rapire, seviziare ed uccidere una cagnolina inerme non sei un bambino, sei un assassino, criminale, futuro serial killer.
    Una merda.

    E’ inutile inventarsi le scuse, questo è soggetto pericoloso, anche se la cosa più pericolosa è come dice Marilena il buonismo, sta distruggendo quel poco di buono davvero ci è rimasto a questo mondo!

  8. Non ha bisogno di aiuto, ha bisogno di una corda al collo.
    I serial killer iniziano tutti così, fantasie omicide che si concretizzano nell’uccisioni di animali e poi si evolvono. Ripeto, a questo è meglio mettergli subito una corda al collo e levarselo di torno, non migliorerà mai.

  9. Marilena Albiero

    Questo è solo un delinquente, basta con l’assurdo buonismo tipo è solo un bambino, ha bisogno di aiuto. Aiuto sì ma in galera undicenne o non undicenne.

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