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Napoli: cucciolo avvolto nella placenta nel bidone della spazzatura

Quella riportata a seguire è la testimonianza di prima mano di un’attivista per i diritti animali di Arzano, in provincia di Napoli. La vicenda narrata è – sfortunatamente – molto usuale: l’abbandono di un cane neonato e ancora avvolto nella placenta della madre, all’interno di un bidone dell’immondizia.

“Mi chiamo Rosa Piscopo, sono residente in Arzano (Na) e sono la responsabile, su questo territorio, dell’associazione animalista “SPES ONLUS”, legalmente riconosciuta e iscritta all’albo della Regione Campania ai sensi della L.R. 16/2001.

Da anni, a tempo pieno, sono impegnata nella lotta per la tutela e i diritti degli animali.

Sarebbe lunghissimo l’elenco degli episodi di soccorso, anche i più drammatici che ho risolto con l’appoggio dell’Associazione di cui faccio parte.

Riferisco in ordine di tempo tanto per dare un’idea, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, della solitudine, dell’abbandono e della emergenza gravissima, in fatto di animali, in cui siamo costretti a vivere in queste nostre “città”.

Il 29 maggio u.s. alle ore 07:00, preceduti da una telefonata, si presentano alla mia abitazione i Carabinieri di Arzano.

Non saprei dire se si fossero già rivolti all’A.S.L, con esito negativo, o fossero venuti direttamente da me, certi che fosse quella la strada più rapida e sicura per l’emergenza che stavano affrontano.

Avevano rinvenuto un cucciolo di cane nella spazzatura, (e quasi la regola) appena nato, ancora avvolto nella placenta, in ipotermia e in grave pericolo di vita.

Senza porre tempo in mezzo, mi vesto, ero ancora a letto, prendo il cucciolo e dopo averlo riscaldato con il phon corro dal veterinario.

Il sanitario provvede a liberarlo dalla placenta in cui era imprigionato, taglia il cordone ombelicale e lo lega.

Il ritrovamento è avvenuto in Arzano in Via Napoli, nei pressi della banca San Paolo – Banco Napoli.

Ho portato il cucciolo a casa mia, dove si trova tuttora, salvato in extremis.

Provvedo a somministrargli il biberon ogni due ore, tenendolo costantemente sotto la lampada per riscaldarlo.

Attualmente, nella mia casa, custodisco i miei quattro gatti, il mio cane e un porcellino d’india (tutti trovati per strada), più quattro cuccioli di cane di circa trenta giorni, anch’essi trovati per strada abbandonati e il piccolo, nuovo arrivo.

I miei genitori pazienti e comprensivi, ora sono stanchi, sanno che “sistemati” questi ne arriveranno altri.

Ho voluto riferire questo ennesimo episodio come denuncia del degrado sociale, della rozzezza culturale, dell’ottusità e crudeltà verso gli animali, dell’assenza delle istituzioni.

Ringrazio a nome della mia associazione i Carabinieri di Arzano, che non si sono fermati di fronte alla palese difficoltà ma impegnandosi e informandosi sono giunti a me, ben sapendo che non mi sarei tirata indietro, come sempre quando si tratta di aiutare gli animali.

In allegato le foto del piccolo, ribattezzato Sauron, da quando è arrivato, ancora avvolto nella placenta, ad oggi.

Rosa Piscopo”.

Nella foto: il piccolo Sauron (fonte CampaniaNotizie).

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Un commento

  1. Marilena Albiero

    E’ così in tutto il Sud i Volontari come la Signora Rosa sempre in piena emergenza soli , abbandonati sempre a dare una mano alle centinaia di animali che possono contare solo su di loro. Le istituzioni assenti, assenti, assenti. Questa è la civile italia (minuscola volutissimamente voluta!)

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