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Bologna: la gara al poligono di tiro ha per premio l’uccisione di un capriolo

Il Poligono di Tiro di Vergato, in provincia di Bologna, mette in palio l’uccisione di un capriolo nell’ambito della gara organizzata per il prossimo weekend dell’8 e 9 giugno.

La competizione di tiro per armi a canna rigata è stata promossa in collaborazione con l’ATC (Ambito Territoriale per la Caccia) BO3, ed è proprio quest’ultimo a garantire ad uno dei partecipanti l’abbattimento di un capriolo.

La notizia, oltre ad essere comparsa su vari blog, è stata rilanciata anche da BolognaToday, e ricorda il caso della Lotteria di Ronzo Chienis che, lo scorso anno, mise in palio la vita di un capriolo. A seguito delle proteste, il premio venne sostituito con dei permessi di caccia.

La vicenda della “condanna a morte” messa in palio dal Poligono di Vergato, purtroppo, è stata resa nota soltanto in queste ore.

Foto: repertorio (fonte Geograph).

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4 Commenti

  1. caro GLT, ti ringraziamo per il tuo intervento e per i modi pacati e gentili con i quali lo hai scritto. E per le precisazioni che hai fornito. Ovviamente ci viene spontaneo aggiungere che la maggior parte della fauna da cui i cacciatori attingono viene appositamente immessa sul territorio proprio per questa ragione, spesso dopo essere stata allevata. e che i cinghiali, tanto vituperati, nella maggior parte dei casi non appartengono neppure più alle specie autoctone. e che sfortunatamente non tutti i cacciatori in possesso di permesso venatorio dovrebbero circolare armati (il numero degli incidenti di caccia quest’anno, come ogni anno, è stato impressionante a dire poco). e che in generale mettere in palio la vita di qualcuno, non “qualcosa”, non ci sembra etico per principio.
    grazie ancora per il tuo intervento.

  2. Ho letto tutti i post e forse è meglio fornire qualche informazione per poter ragionare. Ragionando ci si raffredda e si capisce come sono cambiate le cose rispetto ai luoghi comuni che tutti abbiamo in testa. Animali che non erano più presenti sul territorio 20 anni fa sono in sovrannumero e devastano le poche colture rimaste. Studiosi delle discipline naturalistiche hanno notato che oramai non esiste più il sottobosco in quanto gli erbivori mangiano in continuazione germogli e cortecce. Gli aghiformi che servono loro per digerire stanno soccombendo(anche per il calore) e restano solo querce polidecennali che una volta abbattute per riscaldamento e/o pulizia lasciano il terreno deserto e franoso. La selezione è necessità ma ancora inefficace in quanto non viene mai raggiunto il 100% di quanto assegnato su nessuna delle specie. Il lupi sono passati da 40 del 2007 a 100 del 2012, ma si nutrono di piccoli di cinghiale e non di caprioli come chi li ha immessi sperava (perché prendersi una zoccolata..). Due mesi fa è stato abbattuto un cinghiale al Meloncello sotto i portici di San Luca, probabilmente superstite incazzato (ha ferito una persona) di dei 123 prelevati nelle due settimane precedenti proprio sulla collina di San Luca(!) praticamente in città vista la densità abitativa della zona. Gli animali da abbattere vengono attribuiti ai cacciatori con criteri severi e controllati dalla GF. Il premio è tra essi e non ancora assegnato. Fare il test di abilitazione ai cacciatori serve per selezionarli a loro volta affinché non facciano danni in capo aperto. La gara è anche una scusa per questa verifica oltre che una occasione sportiva in bianco (cioè senza caccia vera e propria) su bersagli che hanno la silouette delle specie selezionabili con precisi punti da attingere pena il diniego della qualifica di selettore. Il Comune di Vergato, interpellato da tanti, conosce tutte queste cose e poteva spiegarle subito ai suoi interlocutori con chiarezza, ma ha preferito fare ancora una volta la parte di Ponzio Pilato, venendo meno al suo dovere di compensatore sociale e d’informazione ai cittadini. Non è la prima volta, non è il primo Ente che fa così e non sarà l’ultimo. L’importante è che almeno alla fine abbiamo tutti l’informazione più esaustiva per farci delle opinioni libere e razionali. Grazie per la lettura.
    PS nei TSN di tutta Italia si spara a dei bersagli di carta. E’ assolutamente vietato sparare anche a quei bersagli che vediamo nei film USA a sagoma umana. Qualora un animale s’introducesse nelle linee di tiro bisogna sospendere la sessione pena il ritiro della licenza. Il premio in questione è in realtà un permesso di attingere quel determinato animale scelto tra il sovrannumero nel rispetto della legge e con il permesso delle Guardie venatorie che all’uopo vigileranno anche su questa selezione.

  3. Si possono solo vergognare ma a quanto pare in ogni paese sempre piu ‘ gli animali sono considerati oggetti ………vergogna

  4. Vergogna, vorrei vincere e affidare alla custodia di un parco/santuario questo piccolo capriolo.
    Ma che schifo è?
    Ci rendiamo conto che gli animali che prima vivevano liberi, adesso vuoi l’urbanizzazione e la cementificazione massiccia, vuoi l’inquinamento, vuoi la vile mano dell’uomo che li stermina con crudeltà mascherando il tutto come sport, quasi non possono che vivere protetti e lontani in fazzoletti di territorio che li rende quasi dei miracolati?

    Quando andavo al poligono spaccavo il capello (complimenti anche delle FFOO), ma mai avrei sognato o immaginato di sparare ad un vivente, animale o umano – per quanto certi se lo meriterebbero davvero – che sia!
    Che razza di gente siete? Vergognatevi, che cosa insegnate ai vostri figli? Ad essere peggio di voi?

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