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Kosovo: gli attivisti allo zoo rompono le sbarre e liberano gli orsi

Non c’è stato pericolo né per gli esseri umani né per gli animali, durante la liberazione degli orsi detenuti nello zoo di Prizren, in Kosovo.

A portare a termine il salvataggio con tutte le norme di sicurezza del caso sono stati infatti gli esperti attivisti dell’associazione internazionale Four Paws, impegnata di recente in una massiccia operazione di recupero degli orsi detenuti in zoo privati e ristoranti, dove vengono utilizzati per intrattenere il pubblico pagante.

Il progetto è diventato realtà nel momento in cui le stesse istituzioni kossovare sono state informate del pauroso declino di questa specie sulle montagne dei Balcani.

Successive investigazioni da parte delle autorità hanno portato alla scoperta di almeno quindici orsi imprigionati in strutture private e ristoranti.

Secondo il Ministero dell’Ambiente del Kossovo, il numero di orsi liberi nel Paese è attualmente inferiore a cento, a causa della distruzione dell’habitat e di una caccia spietata.

La scorsa settimana, dunque, gli attivisti di Four Paws sono intervenuti in uno zoo privato della cittadina di Prizren, provvedendo alla liberazione di due orsi bruni, Ari e Arina, costretti da anni in una gabbia microscopica attaccata ad un ristorante che vende pizze e hamburger.

Il proprietario della struttura è purtroppo in possesso di altri animali: lupi, cani, pecore, mucche, serpenti per un totale di 60 specie diverse. La tariffa per guardarli è di 50 centesimi ad animale.

“È come rubare un figlio a suo padre”, si è lamentato l’uomo, Salih Shehu. “Finirò col perdere clienti perché gli orsi erano gli animali che mi facevano guadagnare di più”.

Shehu sostiene che i due orsacchiotti gli vennero donati un decennio fa da alcuni soldati della NATO, dopo che la loro madre era stata massacrata dai bracconieri.

Le autorità non si sono lasciate impietosire e hanno trasportato Ari e Arina in un’area appositamente allestita per loro in un’area rurale fuori dalla capitale kossovara.

Four Paws commenta: “In Kossovo sono moltissimi gli orsi detenuti illegalmente e in condizioni crudeli. Noi diamo a questi animali una nuova vita, una possibilità, e offriamo loro un’area enorme in natura dove possono vivere serenamente, nell’erba, invece che sul cemento”.

Ari e Arina sono già stati presi in carico dal santuario di Four Paws. Le loro condizioni sono soddisfacenti.

Nella foto: il momento della liberazione (fonte Reuters).

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3 Commenti

  1. Marilena Albiero

    Evviva! Evviva! I Volontari sempre e dovunque sono mitici! Buona vita a Ari e Arina. Quanto alla NATO conosciamo la sua inutilità per non dire che fa sempre più danni che bene!

  2. Bravi bravi attivisti!!!!! E buona nuova vita ad Ari e ad Arina!!!!! E che vada all’inferno l’oste che li teneva prigionieri!!!!!

  3. L’unica cosa che c’è di pericoloso è l’avida stupidità dell’uomo per tutto ciò che lo circonda, perfino se stesso!
    Si vede che lo sfruttatore cucina merda, visto che guadagna illegalmente esponendo la miseria altrui!

    Da notare l’espressione soddisfatta del Signore che con la tronchese spacca i lucchetti, fantastico, non sente niente, vai mò! 😀

    P.S.: Sulla NATO no comment (e non solo per questo).

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