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[TESTIMONIANZA] Brescia: nutria ammazzata a bastonate nel cortile di una scuola

“Un animale. Era solo un animale. Una piccola nutria.

Un semplice castorino, il cui unico “peccato” è stato quello di avvicinarsi troppo ad un gruppo di persone all’interno di un cortile di una scuola.

A nulla sono valse le preghiere di chi tentava di fermare il “divino salvataggio” di poveri, inermi bambini da questo essere immondo.

A nulla è valso il tentativo di catturare, per mettere al sicuro, la povera nutria.

Quando si è riusciti a prenderla, ormai non c’era più nulla da fare qualcuno aveva già provveduto a tramortirla a bastonate: denti rotti, una zampa distrutta, lesioni interne tali da non poter far nulla per la sua sopravvivenza, Priscilla, così avevamo deciso di chiamarla è stata addormentata per porre fine alle sue sofferenze.

Bella lezione per i bambini che uscivano da scuola.

Peccato, perché oggi hanno perso un’occasione. Hanno perso la possibilità di imparare che uccidere un animale è un reato punibile dalla legge italiana.

Non hanno imparato che le nutrie sono animali innocui e pacifici, che provengono da allevamenti dove vengono uccisi per farne pellicce, forse le stesse che le loro mamme indossano d’inverno (ma in questo caso le nutrie no, non fanno schifo).

Non hanno imparato che in alcuni paesi molto più civili del nostro, le nutrie sono animali da compagnia, trattati esattamente come noi trattiamo cani, gatti, conigli.

Non hanno imparato che le nutrie non portano malattie, sono roditori come gli scoiattoli e i castori (gli stessi che poi, con le loro mamme impellicciate vanno a vedere allo zoo).

Non hanno imparato che le nutrie non sono ratti (con tutto il rispetto per i ratti), non portano malattie, non fanno del male.

Oggi, invece, hanno imparato che un animale indifeso va brutalmente ucciso perché, secondo alcuni, fa schifo. Oggi hanno imparato che l’ignoranza si alimenta con la violenza. Oggi è stata persa un’altra possibilità di rendere un paese più aperto alla diversità, anche se si tratta di animale. E’ stata negata un’occasione a quei bambini di imparare la tolleranza. Anche verso gli animali.

Oggi è stata sacrificata un’altra vita al dio dell’ignoranza.

Ciao Priscilla, piccola castorina. Perdona la nostra ignoranza”.

Testimonianza originariamente pubblicata su Facebook da Fiammetta Moscheni. 

Nella foto: Priscilla poco dopo l’inutile soccorso (fonte Fiammetta Moscheni su Facebook).

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5 Commenti

  1. Il manifesto della falsa civiltà e i risultati si vedono, basta aprire bene gli occhi e voler guardare davvero.
    Si fa una brutta fine però così, contenti voi assassini…

  2. Marilena Albiero

    Ma certo “poveri bambini” diamo loro questi esempi e poi quando avranno vent’anni passeranno a violentare e ammazzare le donne. Perchè questi esempi portati da noi adulti sono quelli che inducono poi a imitare la violenza e magari, sempre questi adulti, sono “cattolici” osservanti. Addio Priscilla non finiremo mai di chiedere scusa per appartenere all’animale più pericoloso e crudele: l’uomo

  3. Avete sacrificato un essere colpevole di non essere umano ?? Bene, spero che la Natura castighi degli innocenti come innocente era la nutria, nella proporzione di uno a venti. Massa di ignoranti !!!

  4. pignotti maria antonietta

    certi individui(chiamarli persone mi fa ribrezzo)trovano sempre assurde giustificazioni x le loro barbarie….mi auguro che madre natura li ripaghi in egual misura…..maledetti

  5. che cacchiate UN ANIMALE è SOLO UN ANIMALE sono solo parole. Balle

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