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Zimbabwe: elefante calpesta bracconiere e lo uccide sul colpo

I resti calpestati di un cacciatore di frodo sono stati scoperti nel Charara National Park, nello Zimbabwe. Le forze dell’ordine sarebbero incappate nel corpo mentre si trovavano sulle tracce proprio del bracconiere, complice di un secondo uomo arrestato qualche giorno fa.

Il cacciatore di frodo ucciso si chiamerebbe Solomon Manjoro, e stava con tutta probabilità cercando di abbattere un elefante a colpi d’arma da fuoco quando l’animale lo ha calpestato a morte per salvarsi la vita.

Il complice di Manjoro, Noluck Tafuruka, e un terzo uomo coinvolto nelle operazioni di bracconaggio erano già stati arrestati alcuni giorni addietro, perché in possesso di armi illegali e, secondo le forze di polizia, “in visita al parco esclusivamente a scopo di bracconaggio”.

L’aggressività degli elefanti nei confronti degli esseri umani non è usuale né comune, ma è probabile che gli animali che si sono visti privare dei loro familiari dai cacciatori di frodo siano diventati più inclini a reagire nei confronti degli uomini armati, nel tentativo di sbarazzarsi di quella che sanno bene essere una minaccia.

Nel corso degli ultimi anni, il bracconaggio nei confronti di rinoceronti ed elefanti all’interno delle riserve africane è aumentato drammaticamente, alimentato dalla continua richiesta di avorio e corni per la medicina tradizionale asiatica. I tentativi di proteggere i giganti della savana si rivelano, perlopiù, inutili a causa dell’estensione dei territori da controllare, del poco organico a disposizione e della corruzione che, spesso e volentieri, tocca purtroppo anche gli stessi ranger che per primi sarebbero deputati alla difesa degli animali.

Foto: repertorio (fonte Wikimedia).

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3 Commenti

  1. Finalmente una bella notizia. Speriamo che non è morto subito

  2. Stavo pensando alle zampe dell’elefante, non si saranno sporcate troppo di merda?

  3. Complimenti all’elefante, sperando che non abbia riportato troppe ferite.

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