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Agrigento: qualcuno ha rubato due pulcini di aquila dal loro nido

 

Due pulcini di aquila del Bonelli sono stati “rapiti”, rubati da ignoti mentre si trovavano nel loro nido, collocato su una parete rocciosa a Campobello di Licata, in provincia di Siracusa.

L’aquila del Bonelli, che nidifica solamente in Sicilia, è rarissima, tanto che sul territorio non se ne contano più di una ventina di coppie.

Secondo quanto trapelato, i pulcini sarebbero stati rubati da trafficanti di animali che potrebbero averli inviati in Paesi arabi ed europei che portano avanti la tradizione falconiera. Si tratta di pulcini molto preziosi, dal momento che il loro valore sul mercato clandestino si aggirerebbe sui quindicimila euro ad esemplare.

La LIPU di Agrigento ha dichiarato: “È il momento di rendere illegale anche la semplice detenzione di questi animali, perché con la scusa dell’allevamento e della falconeria si legittima il commercio di questi volatili senza che le autorità abbiano la minima possibilità di effettuare controlli”.

La notizia arrivata dalla provincia siciliana fa il paio, tra l’altro, con quella giunta dal Trentino Alto Adige soltanto qualche giorno fa.

L’eurodeputato Andrea Zanoni aveva infatti dichiarato che nella regione sarebbe in corso “una vera e propria guerra ai nidi. Per ora sono cinque i bracconieri fermati dai Carabinieri e dal Corpo Forestale dello Stato nelle province di Trento e Bolzano. Si tratta però la punta di un iceberg di un fenomeno vastissimo”.

Nella fattispecie, i nidi trentini verrebbero saccheggiati dai bracconieri che in questo modo si procurerebbero richiami vivi con i quali attirare nuove prede.

Tra gli uccelli presi di mira, pulcini di tordo (da parte di un uccellatore bergamasco individuato ad Appiano), di frinquello e di verzellino.

I bracconieri, in particolare, sarebbero interessati ai nidiacei maschi. Per individuare il sesso, si procede alla pratica del sessaggio attraverso il quale si apre l’addome dell’animale. Se il piccolo è maschio, lo si richiude, mentre le femmine vengono gettate via, come rifiuti.

Foto: repertorio (fonte Fotopedia).

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