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Rimini: l’uomo che abbandona il cane in spiaggia e l’accalappiacani ubriaco

È una storia assurda, quella che arriva da Rimini e che ha per protagonisti un cane abbandonato, il suo ex proprietario e un accalappiacani ubriaco.

La vicenda è avvenuta nella serata dell’8 maggio scorso, quando alcuni cittadini hanno notato un uomo abbandonare un cagnolino di piccola taglia sul lungomare.

I Carabinieri, immediatamente allertati, si sono recati sul posto per interrompere la lite che si era creata tra il proprietario dell’animale e alcuni passanti.

L’uomo è stato subito identificato: si tratta di un cinquantenne tunisino che ha esplicitamente dichiarato di non volere avere più nulla a che fare col meticcio di piccola taglia che aveva “scaricato” in spiaggia, come un rifiuto. Il tunisino dovrà ora rispondere del reato di abbandono di animale.

Questa ordinaria storia di abbandono, tuttavia, si è tinta di paradosso nel momento in cui i Carabinieri hanno contattato, per il recupero della bestiola, un operatore della cooperativa incaricata dal Comune per la presa in consegna degli animali abbandonati.

L’accalappiacani non soltanto si è presentato sul posto con un ritardo notevole, ma anche in stato di ebbrezza. L’etilometro ha segnalato per lui un tasso alcolico di 2,30 g/l.

Per questa ragione, i Carabinieri si sono trovati costretti a stilare una seconda denuncia a carico dell’uomo, un trentenne rumeno: guida in stato di ebbrezza, che ha chiaramente portato all’immediato ritiro della patente.

Il cagnolino è stato infine preso in consegna da un secondo accalappiacani (sobrio) inviato sul posto dalla cooperativa.

Foto: repertorio (fonte Overgraeme-Flickr).

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10 Commenti

  1. il problema è sempre il solito per risparmiare sui costi si utilizzano cooperative alcune delle quali fanno lavorare la feccia umana che diversamente non assumerebbe nessuno.
    una volta appaltato il lavoro il comune se ne lava le mani… questo comunque è uno spreco enorme di fondi che andrebbero utilizzati per far lavorare aziende a norma.
    sul tunisino c’è poco da dire… basta vedere il grado di evoluzione e di rispetto che hanno certe razze…. e questo non è razzismo è solo constatare la differenza di cultura…

  2. Il profitto ad ogni costo, tutto il resto non importa. Siamo tutti cose.
    Sono d’accordo con te Marina.
    Vorrei però capire come sia possibile che questa gentaglia abbia un lavoro e nessuno prenda provvedimenti seri.

  3. I comuni affidano i lavori alle cooperative e poi se ne fregano di come quegli stessi lavori siano portati a termine o in che modo si rendono complici dello sfuttamento del lavoro delle persone… Ci sono molte cose per cui rammaricarsi in questa storia, purtroppo però l’unico a patirne è il povero cagnolino che niente ha fatto per meritarsi intorno gente del genere.

  4. Ok capisco!! Buonanotte… 😉

  5. Una storia davvero surreale con due sub-umani uno più deficiente dell’altro! Ma come si fa????? Spero che il rumeno beone venga licenziato, visto con quale diligenza svolge il suo lavoro! Auguriamoci che il cagnolino non debba più trovare sulla sua strada simili idioti!

  6. nessun problema, se avessimo più informazioni le forniremmo, ma purtroppo sappiamo solo quanto scritto 🙂

  7. ok va bene..se c’era la possibilità per adottarlo l’avrei condiviso come faccio sempre tutto qui. Non sono italiana e non abito nemmeno in Italia, credo un po’ difficile come lavoro da fare come “semplice cittadina del mondo”…buona serata e spero solo possa star bene ed essere adottato

  8. le informazioni che abbiamo sono quelle che leggi nell’articolo. dovresti scoprire quale cooperativa gestisce quella zona o quale canile raccoglie i cani di rimini.

  9. e per ADOZIONE di questo povero non si può? In quale canile si trova ora?

  10. francescamanimali

    poveri animali e poveri animalisti…

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