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Il “tribolato” arrivo di Dolce in Italia: quanto è difficile adottare un cane dall’estero

La storia di Dolce è particolare, tanto che le avevamo dedicato un intero articolo, che trovate a questo link. Un passato oscuro, molto buio, un ex proprietario estremamente violento, un canile a Casablanca che, con il grande impegno dei suoi volontari, non pratica alcuna soppressione in un territorio in cui l’eutanasia è fin troppo comune: questi sono stati, a grandi linee, i tre anni e mezzo di vita di Dolce, pitbull accecata e mutilata delle orecchie, probabilmente cauterizzate con il fuoco dal suo ex “padrone” che, per controllarla meglio, la costringeva a vivere in una minuscola gabbia.

Dopo essere stata portata in salvo dal rifugio Ahpae Dar Bouazza di Casablanca, la vita di questo cane sembrava arrivata ad uno stallo. Ad una sorta di compromesso accettabile.

Dolce avrebbe potuto trascorrere la sua intera esistenza in canile, se non fosse stato per il rischio, in Marocco, del passaggio della Breed Specific Legislation, ossia quella legge che bolla i pitbull e, più in generale, i cani molossoidi come “geneticamente pericolosi” e che li vuole soppressi “preventivamente”.

Per inciso, la Breed Specific Legislation è la legge che ha ucciso il povero Lennox, e tanti altri come lui: Bear, Koda, Tony, Fudge, Otis, Red, in diverse parti del mondo – perché il pregiudizio non conosce confini.

Al palesarsi del rischio di approvazione di una BSL in salsa marocchina, i volontari di Ahpae si attivano per cercare casa a Dolce fuori dal Paese.

La famiglia che si offre per prendere in carico, vita natural durante, questo cane appartenente ad una razza tanto vituperata e affetto da una gravissima disabilità è italiana, di Firenze. Si tratta di una coppia amante degli animali, che già vive con un Amstaff.

Inizia quindi tutta la procedura per trasferire Dolce in Italia. Una procedura non semplice e neppure economica, che consiste anche nella produzione, naturalmente, di una serie di documenti sanitari che attestino lo stato di buona salute del cane e la sua capacità di viaggiare senza particolari rischi. E poi ci sono il biglietto aereo e la gabbia omologata da acquistare.

La famiglia italiana di Dolce non ha, ovviamente, le possibilità economiche di sostenere una spesa tanto elevata ed è a questo punto che entra in gioco il giusto supporto da parte degli attivisti e delle associazioni.

Nello specifico, Milano Zoofila ONLUS offre disponibilità logistica e organizzativa e All4Animals tutta l’informazione necessaria al pubblico e, per quanto possibile, sostegno economico grazie a sponsor e donazioni.

Dolce sarebbe dovuta arrivare in Italia alcuni mesi fa, ma la procedura di espatrio subisce uno stop quando diventa palese che alcuni documenti sanitari prodotti (e pagati) in precedenza non possono essere utilizzati perché “scaduti” per le norme di importazione. Che sia leggerezza o svista, poco importa: Dolce non può partire.

È pertanto necessario attendere altri tre mesi e riprodurre gran parte della documentazione. E, naturalmente, ripagarla da zero. Il tutto nella speranza che la BSL non venga, nel frattempo, approvata in Marocco e metta il cane a rischio di vita.

Nello specifico, negli ultimi tre mesi vengono prodotti:

  • Microchip a norma ISO 11784/11785
  • Vaccinazione antirabbica con vaccino inattivato, eseguita dopo il terzo mese di età o in corso di validità
  • A trenta giorni dalla vaccinazione, prelievo di sangue la titolazione degli anticorpi neutralizzanti il cui risultato deve essere pari o superiore ad almeno 0,5 UI/ML. Il campione di sangue deve essere effettuato da un veterinario abilitato ed eseguito tre mesi prima del movimento, presso un laboratorio autorizzato dalla CEE
  • Certificazione sanitaria per animale importato via cargo rilasciato dal veterinario ufficiale del Paese esportatore, ai sensi del dec. 2011/874/CEE allegato I.

Dolce supera tutti i test e i documenti necessari vengono prodotti e, finalmente, l’8 maggio 2013 il cane lascia il rifugio di Casablanca in aereo, alla volta dell’aeroporto milanese di Malpensa.

Gli attivisti e la proprietaria si recano sul posto e qui inizia un’impressionante trafila burocratica per “ritirare la merce”, ossia il cane, dai magazzini di Cargo City.

Trascorrono oltre tre ore tra l’arrivo di Dolce e il suo “ritiro” (con bolla di scarico), tra disguidi e lungaggini, attese infinite e bollettini pagati.

Una serie di operazioni talmente lente e pachidermiche che fanno sì che Dolce e la sua nuova umana perdano il treno, prenotato per quattro ore dopo l’atterraggio del cane. I soldi dei due biglietti finiscono buttati.

Milano Zoofila interviene quindi a tarda sera tamponando il problema: Dolce e la sua “mamma” pernotteranno in un residence, mentre All4Animals si occupa dei biglietti Frecciarossa per il giorno dopo, in modo che cane e umana possano finalmente arrivare a casa, a Firenze.

In tutto questo, Dolce si presenta da subito come un cane che porta un nome che la definisce perfettamente anche nell’indole.

Serena, calmissima, segue fiduciosamente i suoi nuovi umani di riferimento senza mai lamentarsi. Pur nauseata dal viaggio e stanca, accetta di buon grado lo spostamento in auto e una visita notturna dal veterinario, che le dà un’occhiata generale e le somministra un antiemetico: Dolce aveva viaggiato per quattro ore in aereo con una ciotola di cibo davanti, e forse l’aver mangiato in condizioni tanto bizzarre le ha provocato una fortissima nausea.

Dopo una lunga notte di riposo, la cagnolona sta meglio e, la mattina del 9 maggio scorso, si gode quello che sembra essere il suo primo prato.

Dolce ama l’erba. Ci si rotola dentro voluttuosamente, è felice. Non sa dov’è e non sa cosa l’aspetta, ma nonostante le violenze subite e la vita difficile patita fino a quel momento, si fida totalmente di chi le sta accanto.

Alle due del pomeriggio del 9 maggio scorso, Dolce e la sua proprietaria partono finalmente per Firenze. Il viaggio in Frecciarossa è voluto, per evitare al cane un’ennesima, lunghissima permanenza su un mezzo di trasporto: in poco meno di due ore, la pitbull raggiunge la sua nuova casa. Qui, l’aspettano anche il compagno della sua proprietaria e un altro Amstaff di tre anni che, non appena la vede, le riempie il muso di baci.

Nei prossimi giorni verrà sottoposta a tutte le visite di rito per accertare nuovamente il suo stato di salute e valutare le condizioni dei suoi occhi inesistenti, spenti. Il suo cuore, però, è acceso e vitale e non ha mai battuto così forte.

Questa è la storia di Dolce, che ringrazia tutti, ma proprio tutti, coloro che l’hanno aiutata a raggiungere la sua “famiglia per sempre” attraverso le donazioni, l’informazione o la semplice condivisione della sua vicenda: il rifugio Ahpae Dar Bouazza di Casablanca, l’associazione Milano Zoofila ONLUS, il team di attivisti di All4Animals e tutti gli animalisti e i lettori che hanno contribuito.

Buona vita finalmente, cagnolona!

Nelle foto: Dolce in Italia (fonte TD/All4Animals).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

10 Commenti

  1. mi dispiace molto per Dolce ;( ma però è molto Dolci e Dolce:))

  2. ma si dai , è un ottima notizia 🙂

  3. io non capisco come mai questi str…. di m…. possano fare queste cose

  4. scusate un attimo , ma il cane in teoria non dovrebbe essere il migliore amico dell’ uomo!?

  5. saranno stupidi questi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    comunque lei è mooooooooollllllllllllllllllto bella!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Un abbraccione grande alla bellissima Dolce ed ai suoi nuovi genitori da tutti noi!!!!!!

  7. Grazie a voi davvero, gran bel LAVORO sia finanziario che umano che burocratico, che di MILANO ZOOFILA, che stimo moltissimo!!! GRANDI SIETE STATI. AUGURI A DOLCE..solo un cane può essere davvero così buono dopo il MALE che gli è stato fatto!!

  8. Un’ottima notizia! 🙂
    Grazie, ciao Dolcetta!

    P.S.: Sei molto bella 😀

  9. Anche io ho partecipato nel mio piccolo alla raccolta fondi per portarla in Italia.. Sono molto felice che ora sia con la sua nuova mamma e il suo papà! Mi sono commossa davvero buona vita piccola Dolce spero sia lunga e felice!

  10. Marilena Albiero

    Buona vita davvero Dolce e anche ai tuoi umani ai quali va il grazie di chi ama davvero gli animali

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