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Volterra (PI) – I cani non saranno trasferiti in Basilicata

I cani di Volterra (PI) non saranno trasferiti in Basilicata, fermata quindi l’operazione di deportazione dei cani fuori dalla Regione Toscana. Si tratta di un’importante vittoria dell’azione promossa dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane che ha visto la partecipazione sentita di tantissimi cittadini italiani.

L’Amministrazione Comunale ha provveduto a disporre l’affidamento provvisorio del servizio alla “Fattoria La Cappuccino” di Fucecchio (FI), canile con cui da tempo collaborano tantissimi volontari della provincia al fine di garantire agli animali ospitati un’adozione idonea in famiglia.

Il canile della Basilicata “Matera Pets”, struttura prima in graduatoria – solo per aver offerto pochi centesimi in meno della base d’asta – a seguito di verifiche da parte degli uffici competenti come previsto dal bando di gara e dalla normativa, è stato ritenuto non conforme ai criteri tecnici stabiliti dalla legge di riferimento della Regione Toscana.

Questa campagna contro la deportazione dei cani fuori regione ha visto coinvolte oltre la Lega del Cane, in particolare le sezioni di Massa-Apuania, Pisa e Mugello-ValdiSieve, anche la Task Force del Ministero della Salute coordinata dalla Dott.ssa Rosalba Matassa, costantemente in prima linea nelle battaglie per la legalità.

Auspichiamo che altri comuni d’Italia seguano l’esempio di Volterra a cui va il plauso dell’Associazione. Il problema del randagismo va risolto localmente come è stato fatto in buona parte della nazione dove la legge viene applicata. I comuni devono realizzare che non può esservi solo un criterio di economicità alla base della scelta di una struttura di ricovero per animali. Se inizialmente le “s.r.l.” possono garantire un “prezzo” al ribasso nel medio e lungo termine, sono molto più costose delle strutture “a misura di cane”. Infatti, come le recenti esperienze insegnano, i gestori di queste prigioni non hanno alcun interesse alla risoluzione del problema “randagismo”, che rappresenta per loro una lauta e inesauribile fonte di guadagno. Bisogna affermare il modello delle piccole e medie strutture, già diffuse sul territorio, come uno dei pilastri per la prevenzione del randagismo, insieme alla sterilizzazione, all’anagrafe canina, alle campagne di adozione, di sensibilizzazione e informazione.

Piera Rosati

dir. Ufficio Stampa e Comunicazione

comunicazione.sviluppolndc@gmail.com

Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Via Catalani 73, 20131 Milano

cell. 335 7107106

Tel. e Fax 02 26116502

www.legadelcane.org”

Comunicato stampa LNDC, 9 maggio 2013.

Foto: repertorio (fonte Wikimedia).

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Un commento

  1. Bum!
    A qualcuno è andato di traverso…!
    😀

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