Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Treviso, la cagnetta da cremare sbattuta qua e là: “Tanto è morta, non sente niente”

Treviso, la cagnetta da cremare sbattuta qua e là: “Tanto è morta, non sente niente”

“Il primo maggio è venuta a mancare improvvisamente la mia cagnolina di nome Bice a causa di un arresto cardiorespiratorio. Come da prassi, essendo microchippata, l’abbiamo portata al canile di Ponzano Veneto (Treviso), dove si sarebbero occupati della cremazione. Arrivati sul posto, abbiamo sbrigato la burocrazia e, poco dopo, abbiamo incontrato l’operatore addetto allo smaltimento.

La cagnolina era stata trasportata all’interno di uno scatolone perché, visto il mio amore verso gli animali, meritava un degno ultimo viaggio. E in questo momento è avvenuta una cosa sgradevolissima: l’operatore ha iniziato a urlare, bestemmiare e ad insultarci perché il cane non era in un sacco di plastica dell’Ulss. Mia madre si è offerta di aiutarlo, ricevendo un netto rifiuto detto in malo modo. L’individuo ha preso la cagnetta, messa già dentro al sacco, sbattendola violentemente in un carrello.

Mia madre ha richiesto all’uomo di trattare la bestia in modo più dignitoso, ricevendo la seguente risposta: “Tanto è morta, non sente più nulla”. Abbiamo fatto reclamo a chi di dovere. Ho scritto questa email per denunciare il comportamento scorretto di questo operatore: per svolgere certe mansioni serve una sensibilità speciale, cosa che manca in questa persona.

Chi ama gli animali li rispetta anche da morti, perché li considera al pari delle persone e per noi è venuta a mancare una sorella e una figlia. Pertanto, chiedo solo che la mia cagnolina faccia un trapasso dignitoso e non venga trattata come spazzatura. Questo lo chiedo anche per tutti gli altri animali che verranno, sperando che a loro tocchi una sorte migliore: non cadere tra le mani di questo individuo.

Daria Andreazza

Treviso”.

Testimonianza diretta pubblicata da Il Gazzettino.

Foto: repertorio (fonte Brad Wilson su Flickr).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

4 Commenti

  1. Se solo facessero una cosa del genere al mio cane nella busta avrebbero trovato un’altro corpo. ….umano

  2. Sempre più sovente mi accade di constatare la grande dignità degli animali, quegli esseri che, spregevolmente, gli esseri umani si arrogano il diritto di chiamare “bestie”.
    Sempre di più ammiro gli animali, non soltanto gli “addomesticati”, ma tutti, e sempre meno mi sento parte del genere umano.
    Questo “signore” dovrebbe imparare la vita (perché non sempre, la vita “bisogna viverla”), anche da quegli animali chiusi nei sacchi neri, poiché anche loro, sebbene morti, hanno ancora da insegnare.. da insegnarCI.

    Un bacio a te, Daria Andreazza.
    La tua amica Bice avrebbe già perdonato tanta insensibilità.
    Le bestie, si sa, sono capaci di amare anche al di là di ogni insensatezza.
    Certi “cristiani” no, non sapranno mai cosa significhi amare.

  3. Certi individui dovrebbero morire di fame, altro che lavoro.
    Complimenti.
    Vergogna! Mandatelo a spalare se stesso, cioè la merda.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com