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Milano: teneva il cane in condizioni raccapriccianti. Denunciato, non riavrà l’animale

È un italiano di 47 anni, generalità non note, l’uomo accusato di maltrattamenti e pesantissima incuria nei confronti di un cagnolino.

La vicenda arriva da San Colombano, in provincia di Milano, dove il meticcio è stato individuato da un cittadino in condizioni pietose. Il suo proprietario non gli somministrava cibo e acqua da giorni, e lo teneva legato ad una cuccia lurida. Il cane, costretto a giacere in una scatola di plastica, si lamentava di continuo senza potersi muovere.

Il cittadino ha pertanto contattato immediatamente i Carabinieri, che sono intervenuti subito portando in salvo l’animale. È bastata una rapida visita dal veterinario per comprendere il motivo del suo disagio: era ferito, e in vari punti del corpo la pelle risultava lacerata o mancante, come strappata a morsi.

Le sue condizioni sono, successivamente, un po’ migliorate.

Il suo proprietario dovrà ora rispondere del reato di maltrattamento di animale, e non rientrerà mai più in possesso del cane.

Nella foto: le condizioni di detenzione del meticcio (fonte MilanoToday).

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4 Commenti

  1. Cristina, ma magari!!!
    Il problema è che chissà quanti criminali che compiono delitti aberranti come questo ci sono e non vengono alla luce, e la scena si ripete senza fine.
    Le denunce sono anonime quindi non bisogna avere timore o paura di farle.

    La merda ha più dignità di questi, l’utilità di taluni (molti, troppi) individui degeneri si può trovare solo nella detenzione prolungata al fine di compiere lavori socialmente utili (per non chiamarli forzati)!
    Spero che il cagnolino piano piano si riprenda! Forza!

  2. Marilena Albiero

    Quello che mi fa andare fuori di testa è il fatto che in questi casi di assoluta crudeltà la privacy funziona eccome. Generalità non note certo così questo emerito bastardo magari potrà prendersi un altro cane e torturarlo ancora. Povera giustizia!

  3. Ma possibile che nessuno si sia accorto prima delle condizioni in cui viveva quel povero piccolino? Non ci si riduce così da un giorno all’altro! Siamo sempre alle solite: il menefreghismo impera sovrano….Speriamo che adesso riesca a rimettersi in sesto e che trovi una famiglia col cervello a posto che lo adotti!

  4. “È un italiano di 47 anni, generalità non note”???
    Dovrebbe esserci una gallery pubblica con generalità, indirizzo e telefono di queste cacche vaganti.
    Poi vediamo se hanno ancora voglia di tenere altri esseri viventi in quelle condizioni.

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