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Non c’è pace per i lupi d’Abruzzo: secondo il WWF il cimurro li sta decimando

Secondo il WWF, sarebbe da imputarsi ad un virulento cimurro la moria di lupi in Abruzzo. Il numero degli animali rimasti vittima del virus sarebbe sostanzialmente incalcolabile, a causa del mancato recupero di molti corpi, ma non inferiore a quello di alcune decine.

La malattia si sarebbe diffusa con questa gravità a partire dall’inizio del 2013 e secondo WWF, il cimurro avrebbe contagiato i lupi tramite animali provenienti da Paesi esteri che si sono trasformati in inconsapevoli e incolpevoli vettori.

La nota dell’associazione ambientalista è arrivata negli scorsi giorni a conferma della positività al virus dei test necroscopici portati a termine dagli Istituti Zooprofilattici sui corpi dei lupi recuperati.

Sfortunatamente, il cimurro non è neppure l’unica causa di morte per i nostri rari e preziosi superpredatori, spesso e volentieri vittime anche di colpi d’arma da fuoco, avvelenamenti e incidenti stradali.

Dante Caserta, presidente WWF, parla di “una vera e propria ecatombe. Siamo estremamente preoccupati per il futuro della preziosa fauna abruzzese che ogni giorno perde esemplari, quasi sempre a causa dell’uomo, come accaduto anche con l’ultimo orso morto sull’autostrada. La tutela del patrimonio di biodiversità della regione, di valore europeo, lascia sempre di più il passo all’incuria delle istituzioni preposte”.

Foto: repertorio (fonte Wikimedia).

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