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Ascoli Piceno: i cuccioli sequestrati ai trafficanti finiscono all’asta

Sta facendo discutere la vicenda che, a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, vede come involontari protagonisti venticinque cuccioli di cane finiti all’asta.

I piccoli erano stati sequestrati dai Carabinieri lo scorso febbraio dopo essere stati importanti illegalmente nel nostro Paese da alcuni cittadini slovacchi.

Incredibilmente, la Procura della Repubblica ha ora disposto che gli animali vengano messi all’asta attraverso la mediazione del Corpo Forestale dello Stato.

Proprio quest’ultimo, tuttavia, è diventato oggetto di un mail bombing da parte di numerosi cittadini e promosso dall’associazione Arca2000 che, giustamente, sottolinea come l’adozione dei cuccioli dovrebbe essere basata “solo su requisiti di affidabilità dei richiedenti con controlli pre e post affido, e non dietro un compenso al miglior offerente”.

L’asta sarà valida dall’1 al 9 maggio prossimi e partirà con un prezzo di lancio per ciascun cane, rilanciabile con un minimo di venti euro. Il vincitore dell’asta potrà infine ritirare il cucciolo presso la sede della stessa Guardia Forestale.

Naturalmente è inutile precisare che tutti i piccoli oggetto dell’asta sono cani di razza: Carlino, Bolognese, Shithzu, Pinscher, Chihahua, Yorkshire, Spitz, Husky e Bulldog.

La messa all’asta di queste creature, discutibile senza ombra di dubbio, non è però sorprendente, specie in considerazione del fatto che gli animali sono, per la legge italiana, considerati come beni di proprietà e pertanto passibili anche di pignoramento.

Peggiore ancora della mercificazione degli animali risulta, comunque, l’insensibilità di chiunque degni di uno sguardo diverso un animale a seconda della sua specie o della purezza del suo pedigree.

Chiunque volesse partecipare al mail bombing trova testo da inviare e relativi indirizzi a questo link.

Foto: repertorio (fonte Tadson-Flickr).

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Un commento

  1. Come sempre lo Stato Italiano, non perde occasione di far schifo! Spero di tutto cuore, che un giorno, chi ha preso una decisione, come quella di mettere all’asta dei poveri cuccioli, venga morso da un cana rabbioso e muoia come un appestato!

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