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Ancona: investito giovane lupo nel cuore della notte. Morto sul colpo

Aveva uno, massimo due anni il giovane lupo maschio investito negli scorsi giorni sul Monte Conero, nei pressi di Ancona.

Si trattava di un esemplare in dispersione che è, purtroppo, rimasto ucciso sul colpo a seguito dell’impatto con una vettura che si è poi prontamente allontanata senza prestare soccorso.

Il corpo senza vita del superpredatore è stato trasferito all’Istituto Zooprofilattico Umbria Marche di Ancona per le analisi genetiche dei rito, previste dal protocollo di ricerca tra la Regione Marche e l’ISPRA.

Il WWF Marche si dichiara attualmente in attesa dell’esito delle indagini necroscopiche sull’animale, che potrebbero confermarne la purezza genetica e dare importanti indicazioni sulla presenza del lupo nella regione.

L’associazione coglie anche l’occasione per spegnere qualunque polemica in merito continua disinformazione nei confronti di questa specie: “ricordiamo l’assoluta non pericolosità nei confronti dell’uomo e che il lupo è un componente ecologico fondamentale; l’ambiente naturale ha bisogno di superpredatori per mantenere un suo equilibrio stabile”.

“Il lupo è una enorme risorsa da un punto di vista conservazionistico perché segno di biodiversità al centro di politiche nazionali ed europee per il mantenimento della natura e veicolo di un forte turismo di tipo naturalistico. Ci aspettiamo quindi dagli Enti preposti una strategia di conservazione e tutela della specie e dell’intero habitat, comprese le sue prede naturali particolarmente abbondanti nel territorio, che coinvolga le Associazioni Ambientaliste e che sappia valorizzare questa nuova e importante risorsa”. “La convivenza del lupo e uomo è possibile”, continua il WWF. “Per gestire la sua presenza è necessario innanzitutto conoscere bene il numero e gli spostamenti dei diversi individui, e per questo è necessario che vengano effettuati dei monitoraggi che siano inquadrati in una scala spaziale ampia e temporale medio-lunga, di almeno 3-5 anni come quello che la Regione Marche in collaborazione con il Parco del Conero sta effettuando. Poi vanno conosciuti i dati sulle responsabilità di quanti i danni, di quali sono i responsabili, di quanti gli allevatori annualmente coinvolti e di quali i costi”.

“Sicuramente è necessario migliorare le attuali tecniche di prevenzione del danno, a protezione del bestiame domestico. La massima efficacia nella prevenzione dei danni da lupo si ottiene con un sistema integrato che comprenda: l’uso di recinzioni fisse, mobili, elettrificate, l’uso del cane pastore abruzzese da lavoro, l’uso di dissuasori faunistici e delle buone pratiche per migliorare il controllo degli animali al pascolo”, conclude l’associazione ambientalista.

Foto: il lupo ucciso sul Conero (fonte Giornale.sm).

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