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La lettera d’addio di un cane condannato all’eutanasia in canile

“Quando mi hai messo il guinzaglio, ho creduto che andassimo a divertirci da qualche parte.

Quando mi hai fatto entrare in quello strano edificio un improvviso timore mi ha attraversato il corpo, ma mi sono fidato di te: credevo stessimo andando in un posto sicuro.

Quando hai allungato il mio guinzaglio nelle mani di un estraneo, ho creduto che fossero quelle di un amico.

Quando sei uscito dalla porta e mi hai lasciato lì, ho creduto che saresti tornato.

Mentre sedevo nel mio box, ogni volta che sentivo avvicinarsi i passi di qualcuno credevo che fossi tu, che tornavi a prendermi per portarmi a casa.

Quando il giorno è diventato notte, e poi giorno di nuovo, ho creduto che saresti venuto.

Quando infine un estraneo è venuto a prelevarmi dal mio box, il mio cuore si è gonfiato di speranza che tu fossi poco distante ad aspettarmi a braccia aperte.

Mentre sedevo nella stanza con quell’estraneo triste, mi sono sentito ansioso. Ma ho creduto che saresti entrato dalla porta.

Mentre mi mettevano la museruola e mi legavano, i miei occhi cercavano disperatamente il tuo viso. Avevo la certezza, la fiducia che mi avresti salvato da quella cosa terribile che stava per accadermi.

Non sei arrivato”.

Trasportate.

Offrite ospitalità.

Adottate.

Una rete di contatti è necessaria per qualunque cane in condizione di bisogno dopo essere stato tradito da un proprietario che non vale nulla”.

Originariamente pubblicato sul quotidiano Examiner.

Foto: Missy, uno dei tanti molossi condannati a morte e giustiziati in un canile americano per non essere stati scelti da alcun adottante (fonte Examiner).

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7 Commenti

  1. Io ho due cani della lista “nera”… Sono buoni, generosi, gentili e quando si affezionano a te e’ per tutta la vita. Sapere che in altre nazioni cani come i miei li prelevano forzatamente dalle famiglie e dopo li sopprimono, mi fa pensare che queste nazioni non possano credere di essere un esempio di democrazia per il mondo… STOP BSL !!!!

  2. grazie a te johnny per il tuo sempre ottimo supporto 🙂

  3. lafi, le modalità di soppressione dei canili americani non sono accettabili. i molossi vengono spesso e volentieri soppressi quasi immediatamente per leggi come la BSL o perchè inadottabili, e in ogni caso è inaccettabile che un animale venga addormentato dopo una settimana o dieci giorni. quello che preferiremmo, come attivisti e vegan, è una maggiore sensibilizzazione sul problema abbandoni, sulla questione sterilizzazione, sulle razze definite stupidamente “geneticamente pericolose” e il proliferare di canili no kill – cosa che, fortunatamente, sta avvenendo. le morti per camera a gas o iniezione letale non sono accettabili.

  4. sentite, sono anch’io animalista e vegetariano, ma preferite che alcuni cani vengano uccisi o che rimangano tutti in canile, appiccicati, in celle minuscole in cui sta ammassata una decina di cani??

  5. Una profonda riflessione dopo aver letto la lettera.
    Bisognerebbe riflettere davvero e con coscienza prima di fare le cose.

    Grazie per l’informazione che fate A4A!

  6. Ciao Missy, ciao tesoro! Ma perchè la gente è così bastarda da prendere un cane per abbandonarlo quando si è stufata? Mi viene solo da piangere…..

  7. Il cuore mi fa male quando leggo storie tanto tristi. Non vorrei più leggerne, ma continuo a leggerne… chi ci salverà dai nostri peccati? e ne varrà la pena? Io non credo…………

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