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Isernia: il bracconiere che sistema i lacci-cappio sotto l’occhio della fototrappola

C’è mancato poco che i lacci-cappio sistemati tra gli alberi uccidessero un cinghiale e un lupo. Fortunatamente, l’intera scena è stata immortalata dalla fototrappola disposta dal Corpo Forestale dello Stato di Isernia, che in questo modo ha potuto anche identificare il bracconiere.

La vicenda arriva da Pescopennataro. Il cacciatore di frodo aveva sistemato le sue trappole in un punto di grande passaggio di fauna selvatica, con la precisa intenzione di far morire di una morte atroce qualunque vittima vi fosse rimasta intrappolata.

Il lupo e il cinghiale, che sono capitati entrambi nel laccio, sono riusciti a salvarsi per miracolo e soltanto perché il nodo scorsoio era un po’ allentato.

Tuttavia, quando il bracconiere si è recato sul posto per valutare eventuali catture, le telecamere l’hanno inquadrato in pieno.

Rintracciato dalle forze dell’ordine, l’uomo ha dapprima negato ogni addebito ma è dovuto necessariamente crollare quando i Forestali gli hanno mostrato la telecamera sistemata tra la vegetazione.

È stato quindi denunciato. Si tratta di un pensionato che dovrà rispondere di reati di tentato furto venatorio ed esercizio della caccia in periodo di divieto, e che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Si trova quindi in stato di libertà.

I lacci-cappio, naturalmente, sono stati rimossi.

Foto: repertorio (fonte Wikimedia).

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