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[VIDEO] Il salvataggio dell’asinello abusato, legato e abbandonato nel deserto

Siamo abituati a vedere l’attivista Eldad Hagar portare in salvo i cani abbandonati sulle strade di Los Angeles, ma quello di stavolta è un salvataggio diverso.

Eldad, naturalizzato americano ma di origine israeliana, si trovava nei pressi di Tel Aviv quando, a causa di un errore del navigatore satellitare, è incappato in un asinello vittima di violenza e abbandonato nel deserto.

Quando Eldad si avvicina, l’animale, esausto e dolorante, rimane immobile. Subito manifesta fiducia e amicizia nei confronti di questo attivista che, da anni, manifesta un “tocco” tutto speciale nei confronti degli animali e con il muso indica verso il basso, come a mostrare ad Hagar le sue zampe ferite.

Qualcuno ha stretto un legaccio poco sotto i gomiti dell’asinello, e la corda è penetrata nella carne delle zampe, fino all’osso. Poi l’animale è stato scaricato nel deserto a morire, perché ormai pressoché incapace di muoversi.

Eldad telefona immediatamente ad altri attivisti della zona segnalando loro la complessità della situazione.

Il timore dei volontari è che il proprietario aguzzino dell’asinello si faccia vivo e impedisca loro di portarlo in salvo, pertanto la soluzione è una soltanto: nascondere l’animale.

L’asinello, fiducioso ma zoppo, segue docilmente il suo salvatore verso una valle poco distante.

Una volta nascosti, è possibile finalmente contattare Pegasus, un’importante associazione israeliana di tutela equini, perché intervenga e fornisca il suo supporto. Non resta molto tempo e le condizioni dell’asino non sono rassicuranti.

Eldad e il suo nuovo amico devono comunque aspettare due ore nel deserto prima che gli attivisti riescano a raggiungerli, con tutta l’attrezzatura necessaria per soccorrere l’animale ferito.

La prima cosa da fare è, naturalmente, tagliare la corda che ne tiene legate insieme le zampe. Toccherà poi al veterinario intervenire con maggiore precisione per riparare e risolvere i danni dell’abuso: in particolare, la zampa anteriore destra dell’asinello è così malmessa che lui riesce a malapena ad appoggiarla a terra.

Con infinita pazienza, gli attivisti riescono a far camminare l’asino fino al loro mezzo di trasporto.

L’animale, ribattezzato Eldad come il suo salvatore, viene infine ricoverato al rifugio Pegasus, dove un veterinario provvede subito ad esaminarlo e a liberarlo della corda che, stretta attorno alla zampa, gli penetra la carne.

Purtroppo, basta rimuovere il laccio per rendersi conto che l’aguzzino l’ha stretto al punto tale da recidere alcuni tendini. Tuttavia, grazie all’intervento fortunoso e tempestivo di Eldad, l’asinello si riprenderà completamente.

E troverà una nuova casa dove nessuno abuserà più di lui.

Di seguito, il video del soccorso.

Foto: fonte video.

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4 Commenti

  1. esatto, sono proprio Eldad e Eldad 🙂

  2. Un grandissimo esempio da seguire per imparare sempre di più!
    Grande Eldad, Grazie 🙂
    Forza Eldad (l’hanno chiamato così giusto?) 🙂

  3. Già, un grande grazie a Eldad e tutte le nostre maledizioni al mostro che ha ridotto così il piccolo innocente!

  4. un grazie di cuore a chi l’ha salvato…per fortuna c’è ancora gente meravigliosa al mondo..

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