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Teramo: rischia la chiusura Unica Beach, l’unica spiaggia per cani della zona

Si trova a Giulianova, in provincia di Teramo, la spiaggia per cani Unica Beach. Si tratta dell’unica struttura abruzzese deputata all’accoglienza dei quattro zampe e, incredibilmente, rischia di chiudere – o quantomeno di essere delocalizzata.

Unica Beach, una spiaggetta di dimensioni esigue ma molto apprezzata dagli animalisti del posto, era stata inaugurata soltanto l’anno scorso: l’8 luglio 2012, per la precisione.

La responsabile del progetto Giusy Branella aveva definito la spiaggia come un posto ideale per “chi ama passare anche i periodi di vacanza e riposo in compagnia del proprio cane”.

La spiaggia, che occupava un tratto libero, si trova sul Lungomare Rodi (zona Sud) di Giulianova e rappresenta, come altre iniziative analoghe, un forte deterrente all’annoso problema dell’abbandono estivo di cani e gatti.

Riesce ora difficile comprendere per quale ragione la stessa amministrazione che aveva promosso Unica Beach solo lo scorso anno stia ora cercando di sfrattarla, quasi annientarla. Come? Dimezzandone lo spazio e allontanandola dai centri abitati, spostandola ai margini e peraltro nell’unico punto in cui il mare non è balneabile.

La veterinaria Branella, ovviamente, non ci sta e già da settimane raccoglie firme a supporto di un progetto nel quale crede fermamente: sono stati finora oltre 750 i firmatari, che hanno così superato la soglia delle 500 necessarie a richiede che Unica Beach non si tocchi, e che resti dov’è.

Tra l’altro, il progetto è ben fatto e sembra che nulla sia lasciato al caso. Nell’unico anno di attività, Unica Beach ha vantato una gestione di tutto rispetto: educatori cinofili disponibili, presenza di veterinari, registrazione e controllo sanitario di ogni quadrupede presente, civiltà generale tra i vali proprietari.

Si mormora tuttavia che il sindaco di Giulianova, Francesco Mastromauro, pur apprezzando la struttura sia stato spinto a delocalizzarla a causa delle proteste di albergatori e residenti, che la vorrebbero decisamente più a nord (almeno di qualche decina di chilometri, in verità).

La nuova collocazione di Unica Beach piace poco: inquinata, sparuta, tagliata fuori e popolata di ratti, rischia di essere non solo irraggiungibile ma anche di mettere a rischio la salute di persone e animali.

La dottoressa Giusy Branella ha pubblicato negli scorsi giorni una lettera aperta all’amministrazione cittadina, che riportiamo interamente:

“Dopo aver partecipato alla riunione dei campeggiatori a nord di Giulianova, voglio rivolgermi direttamente al sindaco Francesco Mastromauro. La raccolta firme portata avanti in piazza con i “Ragazzi UNICA-BEACH” ha avuto moltissimi consensi da parte di tutti i cittadini giuliesi e anche dei non residenti. 1263 firme che, insieme alle circa 2000 della stagione estiva 2012, le centinaia di moduli di gradimento raccolti all’interno della spiaggia stessa, e a tutte le decine di mails che sono arrivate nel corso dei mesi passati, rappresentano una reale e importantissima testimonianza del successo ottenuto con UNICA BEACH.

Questo progetto ormai è conosciuto in tutta Italia e ha portato il nome della città di Giulianova alla ribalta nazionale, rinomata ormai , non per “la spiaggia dei cani”, ma perché esiste UNICA BEACH: un tratto di arenile, destinato dall’Amministrazione a TUTTI, con accesso “libero e gratuito” e senza divieto a chi porta con sé il proprio cane. La decisione del Sindaco di non volerla collocare ai margini del Salinello (come ogni altro fiume rappresenta ricettacolo di insetti pericolosi per i nostri animali) fà si chè questa stupenda spiaggia mantenga le proprie peculiarità: non essere posizionata alla foce di un fiume, avere dimensioni tali da ospitare addirittura 50 cani giornalieri con la possibilità di fare il bagno in mare insieme ai propri padroni, e infine di assicurare la tutela delle persone e dei cani stessi con un’assistenza e un regolamento interno.

Come hanno dichiarato i residenti, questa iniziativa non può, e non deve, essere annullata. Mi unisco a loro, e al resto della città di Giulianova, nell’incoraggiare il nostro Sindaco ad andare avanti nelle sue scelte. In questo periodo storico siamo stanchi dei soliti politici! Seppure, essere esposte a polemiche sia la caratteristica di tutte le “grandi” decisioni, è pur vero che esse rappresentano la dimostrazione del coraggio di favorire il mutamento della nostra società, capovolgendo completamente le classiche “azioni politiche” che ci hanno portati all’attuale situazione critica nazionale.

Voglio sottolineare al sindaco che tutta la popolazione si è mossa per partecipare alle firme e alle mails, dimostrando il proprio apprezzamento per l’iniziativa da lui proposta. Lo invito quindi a non mollare e a tirare fuori la grinta che lo ha contraddistinto l’anno passato, affinchè chiunque lo vorrebbe vedere “retrocedere”, comprenda quale figura rappresenta: un politico nuovo, innovativo capace di prendere decisioni per il bene della città e non per “accumulare” voti. Come un anno fà, possiamo riuscire a portarla avanti, ancora una volta insieme, superando gli ostacoli tipici di ogni importante mutamento civile.

Gli chiedo dunque, non solo di non tirarsi indietro, ma di accelerare i tempi di un’eventuale delibera e far partire il bando pubblico, al quale parteciperò con lo scopo di vincerlo e garantire il ritorno di UNICA BEACH. Sono dell’opinione che la spiaggia debba essere istituita definitivamente e stabilmente in un’ubicazione idonea “fissa” e per una durata pluriennale. Seppure accettando qualsiasi altra scelta Mastromauro vorrà compiere, propendo, sempre, per lo stesso sito del 2012 dato il successo riscontrato e che, presumibilmente è destinato ad aumentare.

Signor sindaco: un “cavallo vincente” non si cambia mai!.

Dott.ssa Giusy Branella

Centro Veterinario “ZAR”.

Per Unica Beach anche il popolo di Facebook si è mobilitato con un evento dedicato, che è possibile seguire a questo indirizzo.

Foto: repertorio (fonte Pixabay).

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Un commento

  1. Che vergogna, è evidente che questi individui odiano profondamente gli animali e non li vogliono tra i piedi.
    Questa è la stessa linea di pensiero che ha mandato l’Italia alla forca.

    Io mi auguro che prevalga il buonsenso e quei miseri 100 mt rimangano dove sono adesso.

    Grazie A4A per l’informazione che fate!

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