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Bolzano: tre colpi d’ascia in testa per ammazzare il cane

Un anziano residente a Ganda di Sopra, in provincia di Bolzano, avrebbe ucciso il proprio cane con almeno tre colpi d’accetta in piena testa.

La notizia è stata riportata nelle scorse ore dall’agenzia di stampa Geapress, e si riferisce ad una vicenda che ha avuto luogo nel primo pomeriggio dello scorso 16 aprile.

Il cane era un esemplare anziano con gravi problemi di salute, probabilmente un tumore che era già stato operato all’incirca due anni fa.

Il pensionato proprietario dell’animale ha, inspiegabilmente e con una crudeltà inaudita, deciso di porre fine alla sua esistenza ne giardino di casa, sotto gli occhi di alcuni testimoni – i vicini.

Sarebbero stati proprio loro a telefonare ai Carabinieri non appena resisi conto di cosa stava accadendo.

Secondo quanto trapelato, sembra che la motivazione addotta dall’anziano aguzzino per il suo gesto di violenza sia da ricercarsi nella sua volontà di porre fine alle sofferenze del cane.

In ogni caso, è ingiustificabile la modalità con cui questa “azione compassionevole” è stata portata a termine.

Questa raccapricciante storia richiama inevitabilmente alla mente, per le sue assolute analogie, un’altra vicenda avvenuta all’inizio del 2011, quando un uomo portò il suo cane 17enne al locale depuratore perché si disponesse del suo corpo. Il giorno seguente l’uomo, anch’esso pensionato, venne richiamato dagli impiegati della struttura che avevano trovato il cane ancora vivo dopo una notte trascorsa nella cella frigorifera. Il proprietario accorse, munito di una accetta, e uccise l’animale indifeso.

Il fatto avvenne a Racines, in provincia di Bolzano, e finì con l’essere archiviato per “mancanza dell’elemento soggettivo di reato” poiché l’azione dell’uomo, per quanto crudele e brutale, era stata incredibilmente considerata come necessaria a porre fine alle sofferenze del cane.

Ci si augura ora che quest’ennesima storia ignobile non finisca nello stesso modo.

Foto: repertorio (fonte InkHong-Flickr).

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4 Commenti

  1. Ma dove sarebbe questa presunta umanità?
    Macellare un cane anziano e quindi più debole con un’ascia sarebbe da considerare come un’azione necessaria a porre fine alle sofferenze dell’animale?
    Ha ragione il Banana, giustizia corrotta, ma non nel senso che intende lui, è proprio marcia dentro!

    Per il caso dell’articolo si può dire che l’itaglia è un paese di vecchi e per vecchi, che fanno quello che cazzo gli pare, infatti si vede dove stiamo, che schifo!
    VERGOGNA!

  2. E’ un vero orrore!! Vorrei spaccargliela io la testa a quel vecchio rincoglionito!!

  3. Io spaccherei la testa al magistrato che ha sentenziato che uccidere il cane in quel modo “non è reato”.

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