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Vittoria! USA: uccise due cani e ne ferì gravemente un terzo. Dieci anni di prigione

Un uomo residente nel South Carolina è stato condannato a dieci anni di prigione per aver ucciso due cani e aver tentato di ammazzarne un terzo. La sentenza rappresenta il pesantissimo giro di vite imposto in tutta la nazione dalle nuove leggi sul maltrattamento degli animali.

Il 47enne Bobby Joe McConnell è stato dichiarato colpevole di un duplice delitto avvenuto il 2 luglio del 2012.

Alcuni pescatori che si trovavano nei pressi di un canale di Georgetown avvistarono e soccorsero un cane, un Labrador Retriever, che era stato legato con del nastro adesivo e poi gettato in acqua perché affogasse. Il cane, che aveva zampe e muso immobilizzati, riuscì a malapena a sopravvivere.

Sfortunatamente, nell’arco di poche ore altri due cani vennero ripescati dalle acque del canale: vittime della stessa violenza, non erano però stati in grado di salvarsi, morendo affogati.

Tutti e tre gli animali vittime dell’abuso appartenevano alla suocera e alla figlia di McConnell. Il 47enne si dichiarò immediatamente colpevole di quanto avvenuto e anche negli scorsi giorni, poco prima della sentenza, ha ribadito davanti al giudice di essere responsabile delle due uccisioni.

Ora dovrà trascorrere dieci anni in cella.

Secondo le ultime statistiche, il 75% degli Stati USA ha recentemente reso ancora più restrittive le punizioni nei confronti degli aguzzini di animali. Tra gli Stati USA con le pene più severe nei confronti di questo tipo di reati spiccano Illinois, Maine, California, Michigan e Oregon. Tra gli Stati meno evoluti, invece, vi sono New Mexico, South Dakota, Iowa, North Dakota e Kentucky.

Nel caso che ha riguardato McConnell, l’avvocato della difesa ha definito l’imputato come “un brav’uomo che ha commesso un crimine sotto l’influsso di droga e alcol”.

Il giudice Hayman, incaricato di emettere la sentenza, non si è scomposto e ha condannato il 47enne al massimo della pena: 5 anni di reclusione per ciascun cane ucciso, per un totale di dieci, oltre ad una ammenda di 10,000. Metà della somma, inoltre, verrà devoluta alle cure di Dara, l’unico animale scampato alla brutale mattanza.

Il giudice ha giustificato la sentenza spiegando che quanto avvenuto può essere soltanto “il prodotto di un cuore cattivo”.

Nelle foto: il condannato (fonte Examiner) e Dara, l’unico cane sopravvissuto (fonte WMBnews).

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Un commento

  1. Bella notizia, spero che questa sentenza venga riconosciuta come il “Manifesto del Precedente” e disciplini in maniera sempre più dura ed esemplare i casi di maltrattamento ed uccisione di animali, ovunque!

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