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Pordenone: cane di proprietà affogato, chiuso in un sacco e poi gettato via

È stato trovato domenica, ormai senza vita e con i polmoni pieni d’acqua, il cane di piccola taglia ammazzato senza pietà nei pressi di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone.

La vicenda è stata pubblicata sul quotidiano Il Gazzettino nella giornata di martedì 19 marzo.

Il piccolo è stato rinvenuto casualmente lo scorso weekend, chiuso in un sacco della spazzatura, da alcuni volontari impegnati in una giornata ecologica.

La volontaria animalista Mara Corazzin dell’associazione Petswood, che è accorsa subito sul posto dopo essere stata avvisata dall’assessore Andrea Bruscia, racconta: “Il cagnolino, un maschio di non più di quattro anni, taglia piccola e pelo corto marrone, aveva i polmoni pieni d’acqua. Non presentava ferite di alcun genere, pertanto è stato prima annegato e successivamente abbandonato nei pressi di un ruscello, in un sacco chiuso da uno spago. Il decesso risale a qualche giorno fa”.

Sfortunatamente, sui resti del cane non è stato individuato nessun microchip e la Corazzin non esclude che il responsabile del brutale atto di violenza possa essere lo stesso proprietario.

“Credo che sia stato il proprietario ad eliminarlo oppure qualcuno che, una volta preso, l’ha ammazzato in maniera così brutale. Sta di fatto che in mancanza di indicazioni certe, risulta quasi impossibile risalire al responsabile”.

Per l’attivista, la motivazione dell’uccisione potrebbe risiedere nella volontà di sbarazzarsi del cane, in completo spregio del più basilare senso civico e della minima compassione, oltre che in contrasto con le leggi vigenti che classificano il maltrattamento e l’uccisione di animali come reati penali.

Nella zona, tuttavia, per quanto inusuale sia ritrovare un cane in quelle condizioni, le violenze sugli animali non mancherebbero: “Solitamente sono i gatti, specialmente i cuccioli, a fare la fine di quel povero cane. Ne abbiamo trovati di recente, anche dentro i bidoni dei rifiuti”.

Foto: repertorio (fonte Deviantart).

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Un commento

  1. Un orrore senza fine, mi viene il voltastomaco.
    Evito di dire quella che dovrebbe essere la giusta punizione del colpevole.
    Una cosa che voglio chiedere a tutti: se è lecito e giusto permettere ancora a criminali del genere di farla franca e vivere liberi in mezzo a noi, impunti ed irriducibili nel compiere questi delitti efferati e queste atrocità gratuite.

    Dall’animale all’essere umano il passo è breve, e lo sapevano bene gli antichi…

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