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[APPELLI] Chi vorrà cuccioli brutti, sfortunati, che hanno pianto vagiti sull’asfalto?

Tutti gli appelli destinati a trovare adozione ad un animale sfortunato toccano al cuore, ma ce ne sono alcuni che riescono a comunicare più di altri. Quello che vi proponiamo a seguire, senza commenti, rientra nella categoria.

Ci auguriamo che la pubblicazione su questo blog possa portare fortuna a questi piccoli.

“Chi vorrà mai prendere uno di questi cuccioli?

Non sono più deliziose palline di pelo di un mese e mezzo; hanno chi due, chi tre mesi, chi 5 e non sono nemmeno della tanto sospirata “taglia piccola massimo 7 chili” croce di tutti i volontari. E la loro origine randagia, la loro povertà, il loro dolore, i loro primi vagiti sull’asfalto invece che in una morbida cuccia, la mamma agonizzante per il veleno, i morsi della fame sono scritti in modo indelebile sui loro musini. O meglio, quasi scolpiti. Come rughe di vecchiaia anche se sono su questa terra solo da qualche decina di settimane.

Vogliamo un cucciolo perché ci metta gioia, ci delizi con la sua spensieratezza, le sue forme tondeggianti i suoi occhioni stupiti e gioiosi sbarrati sul mondo. Anche questi cuccioli hanno gli occhi sbarrati sul mondo perché ne hanno già viste di tutti i colori e non vorrebbero vederne più. I loro occhi sono “adulti” e pieni di dolore alla stregua di quelli dei bambini poveri: sono gli ultimi tra gli ultimi di un paese industriale della Sicilia, noto per lo stabilimento della FIAT aperto nel 1970, e chiuso l’ultimo giorno del 2011 mentre il mondo festeggiava e gli operai perdevano la speranza di mantenere la propria famiglia. .

Questa non è la Sicilia delle vacanze, del mare di cristallo liquido e delle granite al gelso: questa è la Sicilia che urla la sua violenza, il suo menefreghismo nei confronti degli animali, nella quale alcuni bambini in uno stato di totale degrado giocando a buttare solvente per le unghie negli occhi di un cane randagio accecandolo. Eccolo là Beethoven, ex cucciolo povero, adulto povero, sei anni di strada e poi il buio e le aggressioni dei compagni di box. O di adulti che, con i cani randagi in cui si inciampa per strada, vanno a comprare un cucciolo di razza Cavalier King Spaniel, forse come status symbol antipovertà. Ma poi non se ne curano e lo abbandonano. Ed ecco là Marty, un anno e mezzo, esemplare di “razza pura” malata di rogna rossa.

E’ la Sicilia dello sforzo di pochi, splendidi volontari. Che non è mai abbastanza. Perché hanno a che fare con cuccioli nati per essere poveri, scomodi e non amati. Troppi, sempre tragicamente troppi. Stanno dentro a un capannone del canile della cittadina. Spesso al buio quando le porte vengono chiuse,

Chi vuole un cucciolo brutto? Ne volte salvare uno? Dicono che l’amore renda belli. Io ci credo. Loro lo saranno se qualche cuore altrettanto bello sceglierà di regalargli la vita. Ch. e non può essere solo dolore. E forse un giorno qualche volontario riuscirà sul campo a mettere in piedi un sogno: il sogno di una Sicilia che rispetta gli animali, che ne ha pietà e che li ama. Dove le Asl, pagate dal Ministero della Salute con le nostre tasse per farlo, sterilizzeranno le cagne sul territorio, i cuccioli non saranno più la piena di un fiume che spezza il cuore ed esige posti liberi, stalli, cure veterinarie, cibo adeguato, fotografie, appelli e voli aerei. Un fiume in piena sempre torrenziale di tanto dolore e poca speranza.

Queste creature saranno portate in tutta Italia sverminate, vaccinate e microchippate. OBBLIGO DI STERILIZZAZIONE PER LE FEMMINE

Per info e adozioni contattate Giusi Tortora tel 320 8679244 oppure mail giusitortora@hotmail.it”.

Nella foto: uno dei cuccioli (fonte Facebook).

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