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Grosseto: canide ucciso a fucilate e poi esposto in pubblica piazza

Non è chiaro se l’animale ucciso nelle scorse ore a Roccalbegna, in provincia di Grosseto, sia un lupo oppure un cane inselvatichito. Quello che invece sembra confermato è che gli anonimi aguzzini, dopo aver abbattuto l’animale a fucilate, ne avrebbero esposto il corpo nella piazza del paese.

I resti sono stati scoperti da alcuni cittadini nella mattinata di ieri.

L’articolo de Il Tirreno relativo alla vicenda offre toni comprensivi nei confronti di chi potrebbe essersi macchiato di un atto di violenza seguito da un gesto di sfregio, ossia gli allevatori. La categoria sarebbe infatti “esasperata dalle depredazioni consuete che non sa più come fronteggiare”.

Un’esasperazione che, in ogni caso, non giustifica né le uccisioni a sangue freddo né tantomeno l’esposizione al pubblico ludibrio di una creatura colpevole soltanto di aver avuto fame, e che di certo non è caratterizzata dall’avidità e dalla ghiottoneria della nostra specie, che “produce” animali col solo fine di ucciderli e ben oltre le proprie necessità.

In ogni caso, l’aguzzino responsabile dell’uccisione a fucilate del canide ha infranto la legge e si è macchiato del reato di uccisione di animali (articolo 544bis del codice penale).

LAV Grosseto dichiara: “Ci sembra evidente che i responsabili vadano cercati incrociando due categorie, quella degli allevatori e quella dei cacciatori. Gli esperti dell’Istituto Zooprofilattico cercheranno di capire se si tratta di un lupo o di un cane e certificheranno le cause del decesso, ma quel che è certo è che se qualche allevatore pensa di indurre così ad adottare politiche di sterminio si sbaglia di grosso”.

LAV ribadisce anche che spesso e volentieri le modalità di protezione delle greggi sono totalmente inadeguate: “Non può lamentarsi chi lascia le greggi all’aperto per notti intere senza alcuna difesa, pretendendo poi che siano le istituzioni a farsi carico delle proprie inadempienze, avallando magari stragi incondizionate. La pratica dell’allevamento con la sua mattanza di innocenti è uno scempio che una società civile non dovrebbe tollerare”.

È vero. Non è il lupo il vero predatore. E di certo non merita il pubblico ludibrio.

Foto: repertorio (fonte Wikimedia).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

2 Commenti

  1. sfortunatamente. non vorremmo mai trovarci a dover scrivere frasi così.

  2. Che orrore di stampo medievale!

    Cari amici di A4A,
    avete scritto voi il commento migliore,
    nell’ultima vostra frase :'(

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