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Palermo: l’assurdo caso del cane ucciso e poi tosato

È una vicenda incomprensibile quella che arriva da Balestrate, in provincia di Palermo. Qui, un cane è stato ritrovato senza vita, tosato sul collo.

Le zampe posteriori dell’animale erano legate e sul corpo c’erano tracce di bruciature.

I poveri resti sono stati individuati in campagna e non ci sono appigli ai quali aggrapparsi per districare almeno un po’ il mistero fitto che circonda quest’ennesima morte inutile.

La persona che ha trovato e fotografato il corpo è considerata dagli attivisti come “estremamente attendibile” ed ora si sta cercando di individuare nuovamente i resti, persi in una zona di difficilissimo accesso, nascosta in un vero e proprio dedalo di campi e sentieri.

Secondo le fonti, potrebbe essere che il cane sia stato ucciso e smaltito nelle campagne dopo essere stato trascinato per le zampe posteriori (legate) ad un veicolo. Non si esclude l’ipotesi avvelenamento.

Per quanto riguarda i ciuffi di pelo rasati dal collo, non si esclude che identifichino il tentativo di estirpazione del microchip. Qualunque ipotesi, tuttavia, è destinata a rimanere tale fino a che il cane ucciso non verrà ritrovato – cosa che, nel momento in cui scriviamo questo articolo, non è ancora avvenuta.

Foto: il corpo senza vita del cane (fonte Geapress).

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Un commento

  1. Al microchip ci ho pensato subito anch’io, speriamo che si possano avere degli sviluppi interessanti. Sperando che freghi a qualcuno.
    Che schifo!

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