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Non basta il riscaldamento globale: gli orsi polari continueranno ad essere cacciati

Nessuna protezione per gli orsi polari, già pesantemente minacciati dal riscaldamento globale e conseguente riduzione dell’habitat. È questa la decisione shock presa dai 178 Paesi della Convenzione sul Commercio Internazionale delle specie protette, il CITES, nel corso dell’ultimo incontro in Tailandia.

Per gli orsi polari continuerà ad essere autorizzata l’esportazione di pelle, denti e zampe: oggetto di caccia, dunque, nonostante al mondo non restino che 25 mila esemplari al massimo appartenenti a questa specie.

In particolare, sgomenta che proprio il Canada, Paese dove vivono i due terzi degli animali superstiti, fomenti in particolar modo questo tipo di traffico. Durante la riunione del CITES, Stati Uniti e Russia hanno inutilmente avanzato una mozione per rendere fuorilegge le sue esportazioni, sostenendo che il riscaldamento globale sta, già da solo, minando la mera sopravvivenza degli animali. Niente da fare: il Canada (ma anche la Danimarca, anch’essa favorevole alle mattanza) si è opposto la caccia all’orso bianco continuerà.

Questo significherà un’estinzione pressoché completa e pressoché certa entro il 2050, secondo IFAW.

Il destino dei predatori dei ghiacci è stato deciso con 38 voti favorevoli e 42 contrari. Poi ci sono stati i Ponzio Pilato della situazione, ossia i membri che si sono astenuti dal voto. Tra questi, anche la nostra Unione Europea.

Il Canada uccide circa 600 orsi polari ogni anno. Una parte degli animali viene abbattuta dagli Inuit, ma sono anche tantissimi i cacciatori di trofei impegnati a scandagliare l’artico alla ricerca della “preda perfetta”.

Foto: repertorio (fonte Loren Sztajer-Flickr).

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2 Commenti

  1. Pensare che UE ha ottenuto il nobel per la pace è veramente il colmo dell’ipocrisia e del malaffare, che ci si poteva aspettare dall’ “Europa”?
    Posso capire che il CITES avesse un senso non appena messa sulla carta, ma non si può continuare con la linea della regolamentazione e dei permessi di commercializzazione e possesso degli speciman.
    E’ ridicolo, una farsa imbarazzante e complice dei crimini che dovrebbe combattere.
    Le parole a sostituzione dovrebbero essere Divieto Assoluto, Proibizione, Restrizione, Chiusura, Sanzioni Penali, Multe Salate e chi ne ha, ne metta!
    VERGOGNA!

  2. canada sempre più sulla mia lista nera, ormai quasi accoppiato alla cina.
    Non è possibile decidere scentemente di distruggere una specie per mero commercio e lucro. Sono dei maledetti e il CITES è una BUFFONATA!!! Gli animali dovrebbero essere protetti e basta, che cazzo ce ne facciamo di una convenzione che non ha nessuna possibilità di essere rispettata?

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