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Menarini rinuncia: i beagle da vivisezione verranno dati in affido

Il consiglio di amministrazione di RTC (Research Toxicology Centre) lo ha deliberato ufficialmente: niente vivisezione per gli otto cuccioli di beagle.

La notizia è stata diffusa nella serata di ieri direttamente da Menarini e subito rilanciata da tutti gli organi di stampa. Il colosso farmaceutico ha pertanto deciso di rinunciare alla sperimentazione per cui aveva richiesto ed ottenuto otto cuccioli di beagle. I cani saranno dati in affido.

Menarini decide di evitare lo scontro dopo il polverone Green Hill, e non a caso motiva la delibera con il tentativo di “stemperare il clima di tensione con le associazioni animaliste, che rischia di degenerare, andando oltre le minacce e i danneggiamenti di auto dei nostri dipendenti”.

Va però specificato che il test tossicologico al quale sarebbero stati sottoposti i cani è comunque obbligatorio, pertanto dovrà essere eseguito. A buon intenditor, poche parole. In Menarini non ci sono solo cani.

La casa farmaceutica manifesta, nel suo comunicato, un’apparente buona disposizione ai test alternativi: “Anche RTC auspica che vengano individuati dalle autorità preposte test sostitutivi dell’obbligo di sperimentazione animale. RTC sarebbe la prima ad adottarli. Attualmente, però, ciò non ci è consentito. Perciò la decisione presa dal CdA ha anche lo scopo di aprire un dibattito sul destino della ricerca in Italia. Quello che ad oggi viene obbligatoriamente richiesto da tutte le Autorità Sanitarie del mondo per poter mettere a disposizione dei malati un farmaco innovativo, se non si potrà fare in Italia rispettando, come fa RTC, tutte le norme previste, qualcun altro lo farà in altre parti del mondo. Pertanto solleviamo con forza la necessità di una presa di coscienza determinata ed univoca che indichi quale futuro avrà la ricerca in Italia”.

Gli attivisti per i diritti animali si trovavano a Pomezia da due giorni, impegnati nel presidio alla sede di Menarini. Gli otto beagle destinati alla vivisezione arrivavano dal Belgio, ed erano sbarcati a Fiumicino.

Nella foto: cuccioli di beagle (fonte Globalist).

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3 Commenti

  1. ” Menarini decide di evitare lo scontro dopo il polverone Green Hill, e non a caso motiva la delibera con il tentativo di “stemperare il clima di tensione con le associazioni animaliste, ( <– Strategia di inversione, il che significa: calmiamo le acque così si tolgono dai piedi e non fanno clamore) che rischia di degenerare, andando oltre le minacce e i danneggiamenti di auto dei nostri dipendenti”. ( <– Strumentalizzazione retorica, un must imprescindibile che si ripropone sempre come un classico)".
    Tecniche di gestione, niente di più a mio avviso.

    Appoggio assolutamente e con forza l'attentissimo (e molto intelligente) quesito sollevato da Francescanimali, considerando il notevole traffico di animali randagi che, non solo purtroppo, vanno a stipare in maniera vergognosa gli stabulari (abusivi ed illegali ai sensi delle direttive e normative europee se vogliamo, ma non solo) che fiancheggiano note industrie di sfruttamento e morte all'estero, bensì riempiono anche moltissimi laboratori ytagliani (altrettanto illegali).

    Un "piccolo dubbio" mi torna alla mente sulla questione della cosiddetta Ricerca:
    Se un numero incalcolabile di randagi viene utilizzato (ILLEGALMENTE) per (ATTENZIONE!) "la Sperimentazione Animale" (altrimenti qualche squartacuccioli o pro si offende se ci si confonde con la VIVISEZIONE, chiaro) quale valenza possono avere i tests effettuati sui summenzionati se la storia genetica, dei caratteri e degli animali stessi in questione (randagi, dunque una risultante con una fortissima commistione di razze ed elementi genetici, non a caso sono chiamati "Cani Fantasia") è assolutamente aleatoria e non presenta una minima sequenza logica – per non dire clinica – di riferimento?

    Una notissima "azienda" ha "Creato" (nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma – primo principio della conservazione dell'energia, Lavoiser docet) una sotto-razza di Beagle* nella fattispecie, dopo strenui tentativi nel tempo, per convalidare una sorta di linearità di fattori genetici e caratteri di riferimento ben saldi, al fine di giustificare una ricerca fondata su di una concreta certezza: la standarizzazione perpetua (per non dire altro…) e quindi un ("presunto" quantomeno ridicolo) risultato attendibile nella sperimentazione sul modello univoco ed immutabile (falso anche questo, troppe variabili, inattendibilità ed incertezza, fallacia ecc. ma più che altro anche i bambini oramai sanno che questi cani in realtà vengono deturpati con cosmetici e fumo di sigarette o sostanze chimiche di vario genere fino ad una morte agghiacciante, un vero abominio).

    Per quale motivo è stato voluto e fatto tutto ciò?
    Per quale motivo vengono utilizzati animali randagi (presi anche dai rifugi compiacenti come riferiva Francesca)?
    La risposta è la medesima, basta fare 1+1 che i conti tornano.

    Sempre.

    ATTENZIONE! LA VIVISEZIONE O SPERIMENTAZIONE ANIMALE E' UNA TRUFFA!

    P.S.: Felicissimo che questi cagnolini vadano a CASA adesso (come è giusto che sia!), ma fortemente vigile sulla strategia del laissez-faire!

    *Allevano addirittura una tipologia di cane chiamato "Mongrel" – Meticcio appunto, Incrocio, standardizzato secondo loro, roba da scienziati pazzi.

  2. è una bella domanda.

  3. francescamanimali

    quindi adesso su cosa faranno i “test” cani presi (a pagamento) da canili compiacenti?

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