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USA, ancora polizia contro pitbull: cane ammazzato sulla veranda di casa

L’ennesima uccisione di un pitbull da parte di agente della Polizia americana è avvenuta ad Everett, nello Stato di Washington.

L’animale ammazzato a colpi di pistola si trovava sulla veranda di casa propria e si chiamava Bubs.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Examiner, l’agente Aaron Snell del locale Dipartimento di Polizia aveva risposto ad una chiamata che segnalava due pitbull vaganti che rincorrevano le auto. Tuttavia, al suo arrivo, i cani risultavano scomparsi.

Snell si era quindi avvicinato all’ingresso di una casa segnalata precedentemente come abitata da presunti cani pericolosi, trovandosi di fronte due pitbull.

L’abitazione era deserta e i due cani, vedendo un estraneo avvicinarsi, avevano abbaiato. Secondo l’agente Snell, gli si erano “fatti sotto”.

Il poliziotto aveva dapprima allontanato uno dei due pitbull a calci ma poi, quando il cane era tornato alla carica, aveva estratto la pistola dalla fondina e aveva aperto il fuoco, uccidendolo all’istante.

Matthew Shong, il proprietario dei cani, si trovava fuori casa al momento della sparatoria e si dichiara addolorato e molto arrabbiato: “Spezza il cuore che accadano cose come queste. Le persone continuano a credere che questi animali siano aggressivi, e agenti di Polizia in tutto il Paese continuano ad ucciderli. È ingiusto nei confronti delle famiglie che sono costrette ad affrontare questo dolore ogni giorno solo perché un poliziotto ha avuto il grilletto facile”.

Soltanto il mese scorso, una famiglia di Des Moines, una cittadina poco distante da Everett, è stata risarcita a seguito di una causa civile relativamente all’uccisione del loro cane, Rosie, da parte di un poliziotto.

La famiglia Shong ha riavuto indietro il corpo di Bubs e ha chiesto ed ottenuto un’investigazione sulla condotta dell’agente che lo ha ucciso.

Foto: repertorio (fonte Hugo Quintero-Flickr).

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Un commento

  1. Il distintivo di questo assassino deve finire
    nel CESSO!

    E poi, di cosa si lamentano, ancora, quando avvengono stragi
    nei locali, nelle scuole, nei cinema… se
    chi dovrebbe essere d’esempio contro l’uso delle armi
    ha il grilletto “facile”?!?

    Sono sempre di più d’accordo con Charles Bukowski e le sue
    Storie di ordinaria follia (Cfr. “Umanità, mi stai sul… ecc.”).

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