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La violenza sui cani di Vieste: c’erano altri due cuccioli affogati nel pozzo

 

È facile che molti di voi ricordino la vicenda della brutale uccisione dei sei cani di Vieste, resa nota soltanto qualche settimana fa: gli animali erano stati ammazzati di botte oppure affogati in un pozzo. Ne avevamo parlato in dettaglio in questo articolo.

Secondo quanto riportato da Geapress, tuttavia, le vittime non sarebbero in tutto sei, ma otto.

ANPANA avrebbe infatti confermato il ritrovamento di altri due cuccioli nel pozzo nel quale altrettanti piccoli erano stati individuati. Gli animali uccisi sarebbero quindi quattro cani adulti e quattro cuccioli di pochi mesi.

Nel frattempo, gli esami autoptici eseguiti sui poveri corpi avrebbero confermato, per i primi, la morte per sfondamento del cranio oppure, in generale, per le brutali percosse su tutto il corpo, probabilmente a colpi di spranga. Questo accertamento riguarda anche i due esemplari che, almeno apparentemente, non mostravano ferite evidenti.

Per i quattro piccoli gettati nel pozzo, invece, il decesso è avvenuto per annegamento.

Prende piede anche l’ipotesi dell’aggressione mirata e volontaria ai cani, che si trovavano “protetti” all’interno di un luogo recintato di proprietà di una persona che dà sempre si dà da fare per aiutare gli animali abbandonati e che, al momento della violenza, aveva da poco preso in carico gli otto esemplari. Tutti i cani uccisi, per inciso, erano stati regolarmente vaccinati, microchippati e sterilizzati.

ANPANA dichiara: “Le istituzioni di Vieste hanno immediatamente mostrato la loro solidarietà attraverso lettere di supporto alla nostra sezione sul territorio e organizzando congiuntamente ai nostri volontari una manifestazione pacifica per domenica 10 marzo per le strade di Vieste. Obiettivo primario della manifestazione è, nel ricordo dei piccoli così crudelmente massacrati, affermare il nostro sdegno e il nostro totale rifiuto nei confronti di qualsivoglia violenza sugli animali”.

Per quanto riguarda le investigazioni finalizzate a scoprire gli aguzzini responsabili dello scempio, vengono definite ancora in corso. Ad indagare sarebbero le Guardie ANPANA assieme ai Cararbinieri. Se mai vi fosse un processo per il massacro dei piccoli Tura, Chicco, Nerina, Lillo, Lele, Pepe e degli ultimi due cuccioli il Comune di Vieste si costituirà parte civile.

Foto: i cani massacrati (fonte Facebook).

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2 Commenti

  1. Vergogna questo è un delitto orribile!
    Prendersela con gli indifesi (a casa propria) è un crimine assoluto, e la verità va cercata con ogni lecito mezzo.

    Mi ripeto a costo di essere stancante:
    Telecamere e luci con sensore all’ingresso, possono aiutare a dissaduere gli assassini e i ladri.

  2. Stessa sorte per chi ha compiuto questo!

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