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Bergamo: si indebita per comprare su internet cucciolo di razza che muore dopo 3 giorni

Una donna residente a Lallio, in provincia di Bergamo, si è indebitata per acquistare un cucciolo di razza che, tuttavia, soffriva di salute cagionevole. Dopo essere riuscita a farselo “sostituire” con un esemplare non “difettoso”, la signora ha dovuto comunque rassegnarsi a vedere morire il piccolo dopo solo tre giorni.

Questa è, a grandi linee, la sintesi della vicenda accaduta recentemente nella provincia bergamasca. Il cucciolo di razza era destinato alla figlia disabile della signora e sarebbe dovuto “servire” per la pet therapy.

Tuttavia, si trattava di un animale discretamente costoso tanto che la donna era stata costretta a chiedere un finanziamento.

Il primo cucciolo acquistato era poi stato restituito al commerciante dopo ventiquattr’ore a causa delle sue malandate condizione di salute. Con il secondo esemplare, ottenuto grazie all’intervento del Movimento Consumatori di Bergamo, non è andata meglio: è morto quasi immediatamente.

I due cuccioli erano entrambi spitz nani di sesso femminile provenienti dall’Ungheria e venduti in rete alla modica cifra di 800 euro cadauno, attraverso un negoziante pavese. Il “contratto” di vendita, però, prevedeva una sorta di garanzia soltanto se i cani fossero stati malati di cimurro o gastroenterite.

La (seconda) cucciola di spitz ottenuta dalla signora è stata sottoposta ad autopsia che ha stabilito una positività al coronavirus, causa potenziale, appunto, di gastroenteriti fulminanti.

Le condizioni di trasporto e detenzione dei cuccioli provenienti dall’Est europeo sono purtroppo fin troppo note, e pertanto non stupiscono le disastrate condizioni di salute in cui sono stati venduti i due spitz.

La donna sostiene di non essersi accontentata di un normalissimo meticcio, magari di canile, perché la figlia disabile (che “fino a quel momento non sembrava in grado di fare richieste”) aveva esplicitamente manifestato l’intenzione di convivere con un cane di cui aveva indicato “la razza e persino il colore, bianco”.

Nelle scorse ore, sull’Eco di Bergamo si è parlato di una “gara di solidarietà” da parte di molte famiglie del posto che non sono riuscite “a restare indifferenti davanti alla storia della mamma di Lallio che fa il mutuo per comprare un cucciolo di spitz nano per la pet therapy della figlia disabile e resta con le rate da pagare quando la cagnolina, dopo solo tre giorni, muore”. E così, una decina di persone ha offerto gratuitamente cani o prospettato donazioni in denaro.

Una visita in canile, tuttavia, potrebbe essere per la ragazza un regalo altrettanto gradito.

Foto: repertorio (fonte Danielle Gauna-Flickr).

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