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Caserta, ancora scandalo bufala: sequestrato allevamento di 200 animali

A Villa Literno, in provincia di Caserta, è stato sequestrato un allevamento da 200 bufale dopo che i sopralluoghi effettuati hanno portato alla scoperta di condizioni igienico-sanitarie pessime.

L’allevamento Baroni, esteso su oltre 120 mila metri quadrati, è stato esaminato dalle capitaneria di porto di Napoli, Castelvolturno e Mondragone assieme ad ASL e ARPAC. Sono stati constatati gravissimi problemi di varia natura: dalla mancanza di verifiche sull’acqua usata per dissetare gli animali, allo smaltimento inadeguato degli escrementi che venivano gettati in quello che è stato definito “il lagone aziendale”: in pratica, un fosso a lato dell’azienda.

Non solo: i liquami prodotti della struttura scaricavano da più parti nel Lago Patria e quindi, conseguentemente, in mare.

Le forze dell’ordine hanno inoltre constatato la presenza di costruzioni abusive e quella di amianto.

Gli animali detenuti nella struttura erano duecento: non è nota la loro fine. Quel che si sa è che la vendita dei prodotti dell’allevamento è stata vietata e che il titolare è stato denunciato alla Procura di Santa Maria Capua Vetere per i reati di gestione di rifiuti non autorizzata e violazione del testo unico sull’edilizia. Secondo Repubblica, non è da escludersi neppure la configurazione di ipotesi di disastro ambientale e compromissione delle matrici ambientali.

Si tratta del terzo sequestro di aziende destinate alla produzione di mozzarella di bufala in poco più di un mese: ne avevamo già parlato qui.

Foto: repertorio (fonte Edward Langley-Flickr).

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Un commento

  1. Che bellezza, consiglierei a chi di dovere di farsi un giro più largo e poi vediamo quanta merda viene fuori.
    Il problema è che nessuna paga niente, si continua come se niente fosse dopo “lo scandalo”, per dirne una: si sequestrano gli animali e per mancanza di strutture, “si riconsegnano” agli indagati proprietari (sempre sotto sequestro…roba da mentecatti!).

    Proprio bello vero?

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