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La voce di Leonardo di Caprio per mettere fine al commercio di avorio

Che Leonardo di Caprio fosse impegnato contro il bracconaggio di specie protette era cosa nota da tempo, da quando si era schierato apertamente (e attivamente) a favore delle ormai rarissime tigri.

È notizia di questi giorni che il bravo attore è diventato il volto della nuova campagna antibracconaggio firmata WWF e ribattezzata “Hands Off My Parts”, che potremmo tradurre come “Giù le mani dal mio corpo”.

L’obiettivo dell’iniziativa è mettere fine al commercio illegale di parti di animali selvatici.

Gli ambientalisti sperano che sfruttando la voce di quello che, quasi unanimemente, è definito come uno dei migliori attori del cinema recente possa aiutare a rendere noto il disastroso destino di tante, troppe specie animali in via di estinzione.

In particolare, al momento attuale si chiede al pubblico di apporre una firma alla petizione che chiede alla Tailandia di dichiarare fuorilegge il commercio di avorio: la petizione si trova a questo link.

Di Caprio ha dichiarato: “Il commercio illegale di parti di animali selvatici è la minaccia più urgente che specie come tigri, rinoceronti ed elefanti sono costretti ad affrontare. Questi animali vengono massacrati ogni giorno per accontentare la domanda sempre crescente delle loro parti del corpo. Intere popolazioni saranno cancellate dal pianeta se non ci muoveremo immediatamente per mettere fine a questo commercio illecito. Come passo chiave, mi unisco al WWF e a tutti coloro che chiedono alla Tailandia di mostrare leadership nella conservazione degli elefanti, rendendo illegale il suo commercio di avorio prima di ospitare il meeting sul commercio di animali esotici, che nel marzo 2013 coinvolgerà 177 nazioni”.

Secondo il WWF, “decine di migliaia di elefanti vengono bracconati ogni anno per il loro avorio. La Tailandia è sede del più grande mercato d’avorio al mondo. Sfruttando un gap legislativo che permette il commercio di avorio prelevato da elefanti tailandesi addomesticati, i criminali la fanno franca nel vendere anche enormi quantità di avorio bracconato in Africa”.

Nella foto: Leonardo di Caprio (fonte EcologiaGuidone).

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Un commento

  1. Grandissimo attore Di Caprio, e poi questa è una bellissima e legittima protesta.

    Qua ci sarebbe da riscrivere un po’ di trattati e leggi internazionali, ma la verità è che i soldi vincono sempre su tutto e tutti. Corrompiamo tutti.

    Avere o volere avorio conoscendo che non nasce in un piatto è una cosa vergognosa, non serve né per vivere, né “per mangiare”, ma solo per ostentare idiozia.

    Mi fanno paura e tristezza questi individui.

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